Sblocca Italia, rifiuti da tutta Italia nell'inceneritore. Maestri: "C'è un'emendamento"

La parlamentare del PD Patrizia Maestri ha già predisposto un emendamento all’articolo 35 del decreto “Sblocca Italia”, sottoscritto anche dal collega Giuseppe Romanini, che prevede, nella versione licenziata dal Governo, l’obbligo per gli impianti di trattamento di accogliere rifiuti provenienti da tutto il territorio nazionale che prevede, nella versione licenziata dal Governo, l’obbligo per gli impianti di trattamento di accogliere rifiuti provenienti da tutto il territorio nazionale

La parlamentare del PD Patrizia Maestri ha già predisposto un emendamento all’articolo 35 del decreto “Sblocca Italia”, sottoscritto anche dal collega Giuseppe Romanini, che prevede, nella versione licenziata dal Governo, l’obbligo per gli impianti di trattamento di accogliere rifiuti provenienti da tutto il territorio nazionale. “Un tema così importante e delicato come quello della gestione dei rifiuti non può essere affrontato senza in necessario coinvolgimento delle Regioni e dei territori che ospitano gli impianti di smaltimento.

Non è infatti accettabile che si vogliano scaricare sui territori virtuosi, che hanno fatto la scelta di affrontare con responsabilità il problema dello smaltimento, le inefficienze di altri. Per questo ho già predisposto un emendamento per modificare l’articolo 35 del decreto “Sblocca Italia”, sottoscritto anche dal collega Giuseppe Romanini, al fine di prevedere un coinvolgimento vincolante delle Regioni e delle amministrazioni locali nelle scelte che riguardano l’utilizzo degli impianti di incenerimento per rifiuti che provengono da bacini diversi da quelli inizialmente previsti dalle autorizzazioni; nel caso di Parma da fuori provincia”. Così Patrizia Maestri, parlamentare del PD, interviene dopo le polemiche dei giorni scorsi. “E’ fondamentale riconoscere agli enti locali la responsabilità di esprimersi formalmente con una deliberazione, in mancanza della quale è corretto che rimanga la facoltà del Governo di esercitare il potere previsto dalla legge perché l’emergenza rifiuti c’è e non può essere affrontata voltandosi dall’altra parte”.

“Non vi è dubbio, comunque, che a livello regionale sia ormai giunto il momento di aprire un dibattito serio e franco sulle politiche di gestione dei rifiuti che, come purtroppo troppo spesso l’Amministrazione Comunale di Parma dimentica, non riguardano solo la dicotomia incenerimento-raccolta differenziata, che in realtà si è dimostrata del tutto strumentale, quanto semmai il problema della calmierazione delle tariffe”.dei rifiuti. Occorre rispettare la volontà dei territori.”

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