Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Giuseppe Garibaldi

Sciopero generale: migliaia di lavoratori e studenti in corteo con la Cgil

Partito alle 9.30 da Piazzale Santa Croce il corteo si è snodato verso Piazza Garibaldi: tante le categorie rappresentate, dalla scuola allo spettacolo ed ai metalmeccanici: in coda gli studenti medi e universitari

 scioperogeneraleLavoratori, studenti, insegnanti in piazza per il 6 maggio, giornata dello sciopero generale indetto dalla Cgil. Da Piazzale Santa Croce a Piazza Garibaldi per protestare contro la politica del Governo sul lavoro e chiedere strumenti efficaci per contrastare una fase delicata per il lavoro e per tutti i lavoratori. A Parma tutte le categorie hanno incrociato le braccia per otto ore, come nel resto della Regione Emilia-Romagna. Già dalle 9  al concentramento in Piazzale Santa Croce presenti migliaia di manifestanti, verso le 9.30 la partenza del lungo serpentone diretto verso Piazza Garibaldi. Lungo il corteo tante bandiere della Cgil nei vari settori: dietro allo striscione Cgil Parma i metalmeccanici della Fiom, l'rsu dell'Ocme di Parma, la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza dell'Emilia-Romagna, la Funzione Pubblica, tanti i lavoratori della scuola, quelli dell'Usl e dell'Ospedale Maggiore. In piazza anche i pensionati della Cgil, i lavoratori dello spettacolo, sotto lo striscione 'Guerra ai tagli, tagli alla guerra'.

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In coda al corteo gli studenti medi, che erano partiti alle 8 da via Bixio, gli universitari ed i collettici studenteschi che hanno dato vita allo spezzone più colorato e vivace. In apertura alcuni ragazzi reggevano i  'book block', copertine di libri ingrandite per testimoniare il valore della cultura. A chiudere gli esponenti del Comitato Antifascista Montanara e uno striscione contro la guerra 'Fermare la guerra, bloccare le spese militari, fuori l'esercito dalle città'. In piazza anche i lavoratori della Gazzetta di Parma, quelli dell'azienda Battistero, le insegnanti del nido Montessori di Collecchio, la Fillea Cgil, il comitato La scuola siamo noi, i Giovani Comunisti. Mentre la testa del corteo raggiunge Piazza Garibaldi dove si sono tenuti i comizi finali, tra cui quello di Vincenzo Colla, segretario generale della Cgil Emilia-Romagna, gli studenti medi ed universitari deviano prima del Ponte di Mezzo per andare ad occupare uno stabile, di proprietà dell'Università, in via Tanzi.

"Penso che sarà una gran bella giornata -commenta Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma- e che sarà uno sciopero sentito dagli studenti e dai lavoratori. Forse gli ultimi provvedimenti del Governo potranno risolvere qualche problema alle imprese ma non ai lavoratori ed ai pensionati. Si trovano anzi modi per far pagare meno tasse a chi dovrebbe pagarle, ci sono ancora tanti motivi buoni per questo sciopero. Ci sono tantissimi lavoratori della scuola e del pubblico impiego: ci sono i lavoratori della Parmalat, della Battistero, c'è tanta gente che lavora che è stanca di questo governo".

"Portiamo i contenuti della scuola e in generale dell'istruzione e dell'Università -sottolinea Roberta Roberti de La scuola siamo noi e della Flc Cgil di Parma- un settore dove i tagli del Governo sono stati drammatici e stanno causando non soltanto una grande precarietà  e disoccupazione ma stanno distruggendo la qualità della conoscenza nel nostro Paese, il futuro delle giovani generazioni". "Siamo qui perchè siamo convinti che uno sciopero per essere generale e generalizzato deve coinvolgere tutte le parti della società, noi ne facciamo parte -sottolinea Marinella, sudentessa universitaria. Siamo una soggettività, insieme ad altre, che sta subendo questa crisi, siamo in piazza per gridare la nostra indignazione con i nostri modi ed i nostri colori".

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