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Sciopero dei metalmeccanici: presidio di fronte all'Unione Industriali per il rinnovo del contratto nazionale

I lavoratori di FIOM, FIM e UILM hanno presidiato dalle 7 i cancelli delle principali aziende presenti a Parma, dalle 9.30 hanno effettuato un presidio di 4 ore a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale contro le proposte di Finmeccanica.

Si mobilitano di fronte all’Unione Industriali i metalmeccanici in sciopero generale a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Questa mattina i lavoratori delle sedi parmigiane di Dulevo International Spa, Gardner Denver Srl, Ocme Srl, Sidel Spa e Turbocoating Spa, appartenenti alle sigle FIOM, FIM e UILM hanno messo in atto dei presidi di fronte agli stabilimenti a partire dal 7, mentre dalle 9.30 si sono ritrovati, per la prima volta dopo 8 anni riuniti in una vertenza contro le posizioni di Federmeccanica, in strada al Ponte Caprazzucca per uno sciopero di 4 ore. 

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“Noi chiediamo che il contratto venga rinnovato e che sia un contratto degno del suo nome - spiega Stefano Cerati  - non come intende Federmeccanica che non usa neanche più il termine rinnovo, ma rinnovamento, stravolgendo il ruolo del contratto nazionale. C’è un problema soprattutto legato al salario, punto più spinoso della trattativa, dove loro dicono che d’ora in avanti il contratto nazionale deve servire per garantire il potere d’acquisto solo ai lavoratori che sono fermi ai minimi tabellari. Per tutti gli altri che hanno qualcosa in più rispetto al contratto nazionale, che sia il contratto aziendale o i superminimi usuali, dicono che non devono più ricevere aumenti dal contratto. Poi c’è un problema legato all’orario di lavoro dove le proposte di Finmeccanica vanno nella direzione di aumentare strutturalmente l’orario di lavoro”. 

Secondo le sigle sindacali l’adesione allo sciopero è stata molto buona, segno di presenza compatta dei metalmeccanici nei confronti di questa importante vertenza.

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