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Scuola per l'Europa, Pizzarotti: 'Istituzioni unite per concludere i lavori'

“La sottoscrizione di una lettera di intenti da parte delle Istituzioni del territorio nasce dalla volontà unanime di concludere in tempi rapidi i lavori del cantiere della Scuola per l'Europa”: con queste parole il sindaco Federico Pizzarotti ha aperto l'incontro con la stampa in occasione della firma del documento

“La sottoscrizione di una lettera di intenti da parte delle Istituzioni del territorio nasce dalla volontà unanime di concludere in tempi rapidi i lavori del cantiere della Scuola per l'Europa”: con queste parole il sindaco Federico Pizzarotti ha aperto l'incontro con la stampa in occasione della firma del documento

La  lettera è stata sottoscritta lunedì pomeriggio presso il Teatro Regio, a conclusione della cerimonia del Collegio Europeo, dai soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti: il sindaco Federico Pizzarotti, il Prefetto Giuseppe Forlani, il Presidente della Provincia Filippo Fritelli, il Direttore Esecutivo di Efsa – European Food Safety Authority Bernhard Url e il Dirigente della Scuola per l'Europa Carlo Cipollone.  “Colgo l'occasione per ringraziare i parlamentari di Parma – ha continuato Federico Pizzarotti – per aver inserito nella legge di stabilità l'autorizzazione  ad ultimare l'opera utilizzando i fondi di riserva in dotazione alla Scuola stessa”. Sui tempi il sindaco non si è sbilanciato: bisogna prima attendere che vengano ultimate le perizie sullo stato di attuazione del cantiere, poi appaltare i lavori e quindi portarli a termine e provvedere ad arredi e traslochi.  

La “Legge di stabilità 2016” autorizza la messa in disponibilità delle risorse finanziarie, attualmente nel bilancio della Scuola per un importo di 3, 9 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno ancora 1,1 milioni da parte del Comune, per arrivare ai 5 milioni di euro necessari per il completamento del nuovo edificio, già costruito per l'87% dell'impegno complessivo. I tempi, dunque non sono ancora misurabili, ma ora si configura la concreta possibilità di mettere fine al lungo periodo di sospensione dei lavori. Questo consentirebbe la definitiva messa in opera degli accordi tra Stato, Comune, Provincia e Autorità Europea per la sicurezza alimentare che prevedono l'impegno a realizzare un'adeguata istituzione scolastica associata al Sistema delle Scuole Europee.

La Scuola per L'Europa di Parma, riconosciuta quale scuola accreditata al Sistema delle Scuole Europee di Tipo 2 (grazie all’offerta di un programma educativo d’avanguardia e multilingue) con la possibilità di accogliere i figli dei funzionari delle istituzioni europee, ma anche alunni di famiglie locali, costituisce un indubbio valore aggiunto per il territorio, grazie alla possibilità di aprire la scuola stessa alla cittadinanza. La scuola risulta, ad oggi, ospitata in locali provvisori in via Saffi, messi a disposizione dal Comune: questa condizione, per la tipologia dell'edificio, non permette di raggiungere gli standard ottimali nella fornitura dei servizi educativi agli alunni. Il completamento del nuovo plesso permetterebbe quindi una migliore organizzazione degli spazi educativi ed un potenziamento dell’offerta formativa; consentirebbe, inoltre, la liberazione, non solo dei locali di via Saffi, ma anche di altri plessi scolastici (Bertolucci e Ipsia) dove, oggi, sono ospitate alcune sezioni della Scuola per l'Europa. 

Le Istituzioni interessate esprimono pertanto, tramite la sottoscrizione di una lettera di intenti, la volontà di mettere in atto tutte le azioni possibili per giungere in tempi rapidi al completamento del plesso scolastico. 

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