Madre e figlio sfrattati dalla casa dell'Acer. Ma pagano l'affitto

Un'altra famiglia sull'orlo dello sfratto. Una madre e un figlio che riescono a pagare ancora l'affitto da lunedì finiranno in strada se qualcuno non interviene. Il direttore dell'Acer: "Lo rimanderemo"

Non si fanno sconti per nessuno, nemmeno per chi come il 37enne M.G. l'affitto in qualche modo riesce ancora a pagarlo, nonostante il lavoro che manca e la madre malata. Due settimane fa gli è stato recapitato l'avviso di sfratto esecutivo per lunedì mattina, per questo oggi pomeriggio la Rete diritti in casa si è data appuntamento davanti all'ingresso dell'Azienda Casa Emila Romagna. "Vogliamo manifestare contro la scelta dell'Acer, rispondente solo a logiche aziendali, che non tiene conto della patologia di una donna e delle conseguenze che derivano da una simile azione", spiega Katia Torri della Rete diritti in casa.

Il motivo per cui a madre e figlio non è più concesso di rimanere nell'appartamento, in via Charlie Chaplin 31, è il mancato pagamento del debito contratto nel periodo in cui la donna, 60enne, si è ammalata. Era il 2010, precisamente, e dopo aver scoperto un tumore allo stomaco è stata ricoverata per essere operata, ma a causa di ulteriori complicazioni ha passato sei mesi in ospedale. Un periodo difficile a cui si è aggiunto un altro problema: la perdita del lavoro del figlio che faceva l'elettricista. Da quel momento, per circa un anno, è stato sospeso il pagamento dell'affitto che ammonta a 208 euro. Oggi, però, l'Acer impone il pagamento del debito e la quota d'affitto aumenta così a circa 400 euro.

Una situazione poco sostenibile per due persone che vivono grazie alla pensione di 800 euro della donna, ex impiegata comunale (maestra d'asilo). "La mia preoccupazione più grande è per mia madre, ha subito un'operazione importante e a questa si sono aggiunte una serie di complicanze che hanno peggiorato la situazione. Non so cosa faremo se ci sfratteranno". Solo alla fine della conferenza il direttore di Acer ha comunicato alla Rete diritti in casa che si rimanderà la procedura. 

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