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Inceneritore, il Comune mette i sigilli al cantiere di Ugozzolo

L'ipotesi di abuso edilizio non è stata chiarita da parte di Iren che non ha prodotto alcun documento a sostegno della liceità del cantiere. L'Amministrazione sottolinea: "La procedura di verifica è in corso"

"Il Comune ha deciso di apporre i sigilli al cantiere di Ugozzolo, dove è in corso di costruzione l'inceneritore", così in una nota la notizia comunicata dall'Associazione Gcr. "L'abuso edilizio non è stato chiarito da parte di Iren che non ha prodotto alcun documento che comprovi la liceità del cantiere. Ci giunge notizia che la giunta comunale abbia deliberato in tal senso, dopo attento esame delle "carte". L'azione è del resto un obbligo da parte dell'ente pubblico di fronte ad una segnalazione puntuale da parte dei cittadini".

Il presidente dell'associazione Gestione Corretta Rifiuti, Aldo Caffagnini, aveva presentato nei giorni scoersi una segnalazione esposto alla Polizia municipale e al sindaco Vignali chiedendo un'ispezione del cantiere. Il sospetto: abuso edilizio.

Infatti, come riportato da Parmadaily e come si evince dalla foto della cartellonistica posizionata all’ingresso del cantiere, il progetto è stato depositato in deroga alla concessione edilizia ai sensi della legge regionale urbanistica n.31/2002, art 7. Come noto, la normativa impone che sulla cartellonistica obbligatoria in cantiere debbano essere riportati gli estremi autorizzativi, ma Iren cita l’articolo delle costruzioni in deroga che sono consentite solo nei seguenti quattro casi.

a) “per le opere, gli interventi e i programmi di intervento da realizzare a seguito della conclusione di un accordo di programma ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 2671, e dell'art. 40 della L.R. n. 20 del 2000”. In merito alla realizzazione dell’inceneritore non esiste alcun accordo di programma siglato.

b) “per le opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statali” (non siamo in questo caso)

c) “per le opere pubbliche di interesse regionale e provinciale” (non siamo in questo caso non trattandosi di un’opera pubblica, poiché l’inceneritore è di proprietà di Iren)

d) “per le opere pubbliche dei Comuni” (non siamo in questo caso non trattandosi di un’opera pubblica, poiché l’inceneritore è di proprietà di Iren).

"Non ci pare che il progetto rientri in alcune di queste possibilità", aveva scritto nell'esposto l'associazione.

 

LA NOTA DEL COMUNE

L’Amministrazione comunale precisa, in relazione ad alcune notizie di queste ore, che la “procedura amministrativa per la verifica circa la regolarità della documentazione del termovalorizzatore è tuttora in corso”. L’Amministrazione sottolinea anche che “la dizione utilizzata nella delibera del Consiglio provinciale n.938/2008 ha determinato per un verso l’esposto presentato da alcuni cittadini e dall’altro l’esigenza di una verifica da parte del Comune di Parma. Tuttavia eventuali provvedimenti di sospensione potranno essere adottati solo a conclusione dell’iter di verifica e di richiesta di chiarimenti, per il quale il Comune ha assegnato a Iren 48 ore di tempo”.

 

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