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Stazione, i commercianti: "Risse e spaccio ad ogni ora del giorno: la gente scappa"

"Tutto avviene sotto gli occhi di tutti. Questa situazione non incentiva a rimanere"

Degrado e spaccio davanti alla stazione ferroviaria, sotto i portici di piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa. I commercianti, che assistono ogni giorno a scambi di sostanze stupefacenti alla luce del sole, sono esasperati: abbiamo parlato con alcuni di loro per capire qual'è la percezione dopo le due retate, che hanno portato ad arresti, denunce e al sequestro di un ingente quantititivo di sostanze stupefacenti. 

"Qui la situazione è grave -ci racconta una commerciante della zona -perchè tutti i giorni c'è un rissa, si rincorrono, ci sono biciclette che volano, purtroppo è cosi. La situazione non è migliorata per niente, non c'è più sicurezza. La gente se può scappa".

"Stiamo vivendo un un degrado pazzesco - le fa eco un secondo commerciante- ultimamente sono state fatte le retate. Adesso vedremo se porteranno dei benefici o meno. Per il momento questi eventuali benefici si avvertono ancora poco: c'è ancora la presenza fissa di questi spacciatori che spesso creano dei problemi perchè si picchiano tra di loro, ne nascono delle risse. Lo spaccio è all'ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti. Questa situazione non incentiva a rimanere".

"Qui in stazione la situazione è abbastanza critica - sottolinea un commerciante - soprattutto ultimamente non ci sentiamo affatto sicuri. In estate quando esco dal negozio c'è ancora luce ma non oso immaginare come sarà la situazione in inverno.  Lo spaccio di droga dà una brutta immagine della zona e siamo preoccupati che la nostra clientela non venga più". 

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