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Cosimo Romano durante la conferenza stampa per la prima retata antispaccio in stazione

Cosimo Romano durante la conferenza stampa per la prima retata antispaccio in stazione

Droga in stazione, Cosimo Romano: "A Parma c'è un'altissima domanda di stupefacenti"

Il Capo della Mobile fa il punto della situazione dopo le retate contro lo spaccio: "Il livello di attenzione della Questura di Parma è altissimo"

Degrado e spaccio di droga in stazione. Nell'ultimo mese due operazioni di Polizia hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, ad indentificazioni, denunce ed arresti. Quando vai in stazione hai sempre la sensazione di camminare in una zona che non ha padroni. Sotto ai portici che dividono la zona pavimentata nuova da quella in cui cominciano i negozi, ci sono dei pilastri che servono da appoggio per le cosiddette vedette, ragazzi poco più che ventenni a volte che trascorrono la loro vita in cerca di qualcosa di migliore e che intanto ingannano il tempo monitorando il territorio.

All'interno, soprattutto nella zona del bar che fa angolo con lo snodo che ti porta verso via Trento e il San Leonardo, avvengono alla luce del sole degli scambi volanti di sostanze stupefacenti. Una vera e propria piazza di spaccio a cielo aperto in cui agiscono marocchino, nigeriani, albanesi e sudamericani. Un mercato che mette in mostra diversi tipi di merce: dalla marijuana al 'fumo', dalla cocaina all'eroina. C'è tutto in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa. In mezzo a questa terra senza padroni ci sono pure i poliziotti che cercano di riportare ordine in un Far West governato dal caos, in cui con cadenza quasi quotidiana si verificano risse e litigi per aggiudicarsi tra gruppi che cercano di avere la meglio e aggiudicarsi forse in controllo del territorio. 

"Non si tratta di uno snodo particolare del Nord Italia - spiega il Capo della Mobile Cosimo Romano - ma sicuramente Parma è interessata da un importante fenomeno di spaccio di stupefacenti in cui operano vari soggetti: cittadini nigeriani, magrebini, albanesi e sudamericani, così come le attività di controllo e gli arresti fatti negli ultimi mesi dimostrano. Sicuramente è collegato ad un fenomeno importante di spaccio e strettamente collegato ad un'altissima domanda di stupefacenti. In questi termini la città di Parma è sicuramente delicata". 

"La stazione, come tutta l'area attigua alla stazione -continua Romano- è interessata da fenomeni di degrado, collegati anche allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Questura di Parma, su pressante richiesta del Questore, sta portando avanti da vari  mesi un'attività dedicata: i servizi degli ultimi 15 giorni, su cui si è concentrata l'attenzione che hanno coinvolto varie specialità della Polizia di Stato rappresentano i servizi più evidenti che però sono associati a servizi di controllo quotidiano che vengono fatti in stazione e nella zona antistante la stessa, in via Trento, in via San Leonardo e in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il livello di attenzione della Questura di Parma è altissimo: sia in termini di controllo sia in termini di attività di repressione, come testimoniato dagli ultimi arresti che sono stati fatti". 

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