Scuola, stipendi congelati. Gli insegnanti della Gilda avviano un'azione legale

Stipendi degli insegnanti congelati. La Gilda ha deciso di adire alle vie legali, incaricando l'avvocato Francesco Salvatore Mastrogiulio che patrocinerà i docenti davanti al giudice del lavoro di Parma

"Il governo Renzi -si legge in una nota della Gilda- con un’abile azione mediatica denominata “la buona scuola” sta proponendo un attacco durissimo agli insegnanti, sulla linea dei precedenti governi. In particolare, violando il contratto di lavoro, ha unilateralmente deciso di congelare tutti gli stipendi del personale scolastico, che attualmente sono vicini alla soglia di povertà: professionisti che hanno studiato una vita per insegnare e che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

Di fronte a questo indecente comportamento, che coinvolge i partiti di maggioranza, in particolare il Pd, la Gilda degli Insegnanti (Federazione Gilda Unams) ha deciso di adire alle vie legali, incaricando l’avvocato Francesco Salvatore Mastrogiulio che patrocinerà i docenti davanti al giudice del lavoro di Parma. Il governo Renzi con sapienza mediatica nella cosiddetta proposta della “buona scuola”, vuole realizzare cose illogiche: per legge solo il 66% degli insegnanti saranno inclusi dai “meritevoli” ed il 34% tra i “non meritevoli”, con numeri prefissati. Il potere di decidere chi “merita” lo si vorrebbe conferire ai dirigenti scolastici, cooptati con concorsi che tanto piacciono alla politica, ciò agganciato a degli pseudocrediti acquisiti con la frequenza a corsi non meglio definiti, che hanno l’evidente scopo di arricchire chi li organizza. Un affare milionario sulla pelle degli insegnanti e degli studenti.

Inoltre il governo “democratico” su tutto ciò si rifiuta di interloquire con i rappresentanti di coloro che lavorano nella scuola. Questi politicanti famelici stanno facendo tutto senza un minimo di confronto, agendo con nuove leggi e non con la negoziazione contrattuale, ciò per eliminare anche sul piano del diritto l’esistenza di una controparte.

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Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, afferma: “Per adesso non scioperiamo, non vogliamo creare danni ai nostri alunni ed alle nostre tasche, visto che le giornate di sciopero ci vengono detratte, preferiamo rivolgerci agli avvocati ed affidarci all’indipendenza della magistratura” – ed aggiunge – “non si lavino la bocca con le recenti assunzioni, le hanno dovute fare per sopperire, solo in parte, ai vuoti di organici dovuti ai pensionamenti, le cattedre scoperte affidate a colleghi tuttora precari sono migliaia”.

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