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Integrazione scolastica: la Gilda convoca un'assemblea sindacale del personale

Tagli all'integrazione scolastica. Nonostante la presa di posizione del sindaco Pizzarotti le proteste e le mobilitazioni continuano. La Gilda degli insegnanti ha convocato per mercoledì 4 febbraio un'assemblea sindacale del personale scolastico

Tagli all'integrazione scolastica. Nonostante la presa di posizione del sindaco Pizzarotti le proteste e le mobilitazioni continuano. La Gilda degli insegnanti ha convocato per mercoledì 4 febbraio un'assemblea sindacale del personale scolastico statale delle scuole di Parma all'Auditorium Toscnini. 

"Di fronte alla mancanza di garanzie -si legge in una nota- relative al mantenimento delle attività di integrazione (per il prossimo anno scolastico) rivolte agli alunni disabili che frequentano le scuole Statali di Parma, servizio fino ad oggi fornito dal Comune, la Gilda Unams (Gilda degli Insegnanti) rilevando l'assoluto silenzio da parte del Ministero dell'Istruzione e degli uffici che da esso dipendono ha convocato, per mercoledì 4 febbraio dalle 8.00 alle 10.00, un'assemblea sindacale del personale scolastico statale delle scuole di Parma che si terrà all'Auditorium “Toscanini.

Le scuole sono Statali e di fronte al venire meno dell'ente locale è dovere dell'Amministrazione scolastica centrale, ricercare e trovare insieme ai politici di riferimento ed ai rappresentanti di categoria soluzioni allo stato di emergenza che si sta prospettando. La Gilda ha rivendicato fino ad oggi, senza riscontri, interventi diretti del Ministero il quale dovrebbe agire, così come ha fatto negli anni scorsi nelle zone modenesi colpite dal terremoto, dove è stato assegnato in via straordinaria un organico aggiuntivo di personale docente e non docente. In base allo stesso criterio la politica faccia in modo che di fronte all'emergenza di Parma, dal prossimo settembre, venga garantita una dotazione organica aggiuntiva di docenti di sostegno per le scuole della città e maggiori incentivi per i collaboratori scolastici, affinchè possano assistere al meglio i ragazzi disabili in particolari momenti della vita scolastica. Dichiara Salvatore Pizzo: “Non abbiamo finalità politiche e non ci interessa fare la “voce grossa” solo con il Sindaco e i suoi assessori, ma anche nei confronti di chi a Roma dovrebbe decidere qualcosa. Questi politici parlano di “Buona Scuola” a vuoto, fortunatamente noi docenti non siamo la loro claque passiva come fanno tanti carrieristi ossequiosi”. 

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