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Tasse dei rifiuti, Confesercenti: "Imprese escluse dalle riduzioni"

Il direttore Luca Vedrini contesta all'amministrazione Pizzarotti di non aver applicato la riduzione del 5% nonostante la raccolta differenziata spinta: "Ci saremmo aspettati una sensibilità diversa"

Tariffe dei rifiuti. La giunta grillina ha varato un delibera che stabilisce uno sconto sulla tasse dei rifiuti del 5% per chi va la raccolta differenziata spinta. Ma quella delibera, approvata il 2 agosto, esclude le attività commerciali. Confesercenti lo sottolinea in una nota che prende di mira le scelte dell'amninistrazione e chiede al sindaco Pizzarotti le motivazione di tale scelta.

"Si potrebbe dire "cornuti e mazziati" per riderci sopra- esordisce Luca Vedrini, direttore di Confesercenti Parma, al contrario, il problema è molto serio. La Giunta comunale, con Delibera dello scorso 2 Agosto, ha deciso le tariffe di smaltimento rifiuti per l'anno in corso. Nulla di eclatante, routine amministrativa in apparenza e aumenti quasi simbolici nelle tariffe. Se non fosse che la delibera 2012 sui rifiuti esclude esplicitamente le imprese commerciali, i ristoranti, i negozi da qualsiasi riduzione pur praticando la raccolta differenziata spinta da anni. Non parliamo di grandi cifre ma di un principio civile che dovrebbe "premiare" chi si impegna per migliorare le cose, tant’è vero che molti comuni della nostra Provincia riconoscono questo sconto del 5% a tutti e non comprendiamo il motivo per cui Parma non debba fare altrettanto.

Questa dello sconto per la "differenziata" è una vicenda, per la verità, iniziata nel 2009; uno sconto che, pur essendo previsto, non è mai stato concretamente riconosciuto. Ci saremmo aspettati dalla nuova Amministrazione una sensibilità diversa, dal momento che a Parma le tariffe per i rifiuti sono stellari, tra le più alte d'Italia. Già, perché in questa città un ortofrutta spende circa 24 euro al mq. mentre un ristorante quasi 19 e il bar 21 euro.

"Nella delibera invece -conclude Vedrini- le imprese sono state specificatamente escluse dalla riduzione della tariffa rifiuti del 5% anche per chi fa la differenziata spinta. Il principio, a nostro avviso, è abbastanza contraddittorio infatti molte imprese producono notevoli quantità di rifiuti e premiare chi li differenzia con una riduzione della tariffa sarebbe stato un bel segnale, oltre a consentire un piccolo risparmio. Peccato! Su una questione così importante le imprese, commerciali e di ristorazione in particolare, che praticano grossi recuperi di differenziato, sono penalizzate. Ci auguriamo possa essere stata una svista.
 

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