Teatro, Carlo Fontana: "Il Teatro Regio non è un cadavere"

Il neo amministratore esecutivo ha un contratto di 5 anni. Oggi ha fotografato la situazione dell'Ente lirico: "E' un periodo di transizione". Al suo fianco Paolo Arcà: "Serve solo un riassetto"

"La nostra non è un'impresa di certo facile ma il Teatro Regio non è un cadavere. E' un organismo delicato che ha bisogno di cure per diventare un centro culturale aggregativo e di grande innovazione". Così Carlo Fontana, nuovo amministratore esecutivo della Fondazione Teatro Regio di Parma, fortemente voluto dal sindaco Federico Pizzarotti, ha fotografato oggi la situazione dell'ente lirico parmigiano. Nel giorno del 199esimo compleanno di Giuseppe Verdi, celebrato poco prima dal comune di Parma di fronte al monumento del Maestro di Busseto, sono stati presentati i nuovi massimi dirigenti del teatro parmigiano, quelli chiamati a risanare il bilancio in profondo rosso alla vigilia delle celebrazioni per il bicentenario verdiano, in programma nel 2013.

"Ho accettato con grande entusiasmo l'invito del sindaco ed è un onore per me lavorare per questa realtà prestigiosa - ha spiegato Carlo Fontana, che ha firmato un contratto di cinque anni con la fondazione parmigiana - Questo è un periodo di transizione, c'é una situazione economica e finanziaria pesante. Serve la collaborazione di tutti, delle istituzioni ma anche dei privati che devono partecipare attivamente alla vita del teatro".

Sui programmi futuri per ora invece ha glissato: "Nessuno ha la bacchetta magica, siamo qui dal primo di ottobre ma stiamo già lavorando per tanti progetti", anche se poi ha ammesso che il 13 di gennaio, per Sant'Ilario patrono di Parma, potrebbe partire la stagione lirica 2013. Ferita aperta invece il contenzioso con l'orchestra del Teatro Regio, esclusa dall'ultima edizione del Festival Verdi.

"Tutti gli atti relativi a questa vicenda sono stati inviati ad un legale - ha concluso Fontana - Il cda della Fondazione seguirà quanto diranno gli avvocati". Al suo fianco ai tempi del Teatro alla Scala di Milano, anche a Parma Fontana avrà come collaboratore Paolo Arcà, questa volta con il ruolo di direttore artistico. "Il Teatro Regio di Parma ha una tradizione, una storia ed un pubblico che lo rende fra i più grandi del mondo - ha concluso Arcà - Sappiamo bene le difficoltà che dovremo superare ma lo spirito è quello giusto per fare un grande lavoro. Rilancio del teatro? Il Regio non ha bisogno di rilancio, solo di un riassetto che confermi il suo ruolo".

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