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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca Salsomaggiore Terme

Terme a Salso, la Cgil: "Esuberi scongiurati, serve un rilancio"

"Resta aperto il principale problema per tutto il territorio, ossia il futuro del termalismo a Salso nel contesto di una crisi crescente di tutte le attività produttive"

Comparto termale di Salsomaggiore e Tabiano. La crisi avanza. Dopo il raggiungimento di un accordo, rivela la Cgil, con l'azienda per l'utilizzo della Cassa integrazione per i lavoratori, il problema rimane il rilancio del comparto nel contesto di crisi. "La crisi economica -si legge in una nota di Cgil e Filcams Cgil- che si sta acutizzando nella nostra provincia in questi ultimi sei mesi non manca di evidenziare effetti drammatici sulle aziende termali e su tutto il territorio di Salso e Tabiano, il tutto accompagnato da una lunga stagione di assenza della politica dai problemi reali del territorio.

Nelle ultime settimane si è svolto un confronto serrato tra organizzazioni sindacali e azienda che ha permesso di scongiurare dichiarazioni di esuberi e riduzioni di personale tramite un accordo per l’utilizzo della Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga. L’accordo sarà operativo per tutto il 2013, fatto salvo il finanziamento dello strumento da parte della Regione, ad oggi ancora non deliberato, ma che è atteso nel giro di pochi giorni, a seguito di decreto del Governo.

Resta tuttavia aperto il principale problema per tutto il territorio, ossia il futuro del termalismo a Salso nel contesto di una crisi crescente di tutte le attività produttive. Un anno fa è stato siglato un protocollo d’intesa importantissimo tra organizzazioni sindacali e Comune, Provincia e Regione che prevedeva proposte e linee guida che dovevano accompagnare il risanamento dell’azienda. Oggi occorre attuarlo al più presto. Servono misure quali la ricerca di partnership per investimenti, il rafforzamento e promozione della valenza sanitaria riabilitativa delle cure, la realizzazione del progetto della Casa della Salute.

La CGIL e la FILCAMS CGIL di Parma e della zona di Fidenza, intendono lanciare una proposta concreta che, partendo anche dal lavoro e dalle elaborazioni del recente passato, sia in grado di permettere di immaginare un futuro per l'Azienda e per l'intero territorio. Un futuro che non può prescindere, secondo le organizzazioni sindacali, da un impegno di tutte le istituzioni locali e le associazioni imprenditoriali per la costituzione di un tavolo di concertazione volto al rilancio dell'economia e del turismo del territorio".

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