Trecasali, bombole abbandonate. Dall'Asta: "Serve una bonifica"

Trecasali. Dopo un mese dalla fine della Fiera del paese rimangono i resti e l'immondizia nel piazzale, oltre che le bombole del gas abbondonate all'aperto. La denuncia arriva dal consigliere di Rifondazione Comunista

Trecasali. Dopo un mese dalla fine della Fiera del paese rimangono i resti e l'immondizia nel piazzale, oltre che le bombole del gas abbondonate all'aperto. La denuncia ci arriva dal consigliere di Rifondazione Comunista Guglielmo Dall'Asta, minoranza in Consiglio comunale. La situazione descritta da Dall'Asta è allarmante: spazzatura e degrado ma soprattutto le bombole abbandonate.

"A un mese dalla fine della Fiera in centro storico sono ancora abbandonati i resti dei materiali utilizzati e l'immondizia è sparsa ovunque. Il consigliere Dall'Asta a seguito delle segnalazioni di numerosi cittadini sullo stato di degrado ed abbandono del Piazzale parcheggio pubblico di via Partigiani d'Italia, tra l'altro da poco sistemato, segnala questo inaccettabile stato di cose. Chiede al sindaco di intervenire celeremente e di bonificare l'area dove l'asfalto e la segnaletica orizzontale sono tuttota rovinati dall'olio di frittura, dove la salute è a rischio per la presenza di topi e dove per quasi un mese sono state abbandonate bombole di gas a cielo aperto alla mercè di tutti ma soprattutto a grave rischio per la sicurezza delle persone. Così che la cittadinanza possa vivere in tranquillità e sicurezza. Se per una sagra si rimane a disagio per più di un mese in balìa di immondizia e baraccopoli quale sicurezza può garantire questa amministrazione comunale per il controllo e la tutela igienico-sanitaria sul costruendo impianto di 300 mila capi di galline?". 

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LA REPLICA DI UNO DEGI ORGANIZZATORI DELLA SAGRA.  "Cosa ne pensi?"
Questa è la domanda che viene posta dal riquadro del commento alla fine di questo scialbo e in parte inveritiero articolo.Bene in base quindi a ciò che l'Art 21 della nostra costituzione recita: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere",  inizio con l'esporre quello che è il mio pensiero riguardo a quello che giudico uno scempio di articolo ricco di enfasi volta a creare in "stile giornalistico" allarmismo esasperato.
 
Partiamo dunque analizzando come la stesura di questo fatto di cronaca presenta gravi incongruenze temporali e come lo stesso presenta anche situazioni descritte in modo non realistico volte a creare uno scenario apocalittico sicuramente improntato a pubblicizzare la campagna politica di tale signor "Guglielmo dall'Asta" più e più volte nominato nel suddetto articolo. La Sagra di Trecasali si è svolta da Giovedì 1 Agosto 2013 a Martedì 6 Agosto 2013 su un'area messa a disposizione, attrezzata e bonificata per fornire a tutte le persone che vi hanno partecipato un servizio gastronomico e di intrattenimento di altissima qualità;

Ma in effetti l’articolo per enfatizzare inverosimilmente la situazione post-Sagra sostiene che cit. parmatoday.it : [”Se per una sagra si rimane a disagio per più di un mese…”].

Bene se la matematica anche in politica non è un’opinione, caro Dall'Asta, “più di un mese” implica, per lo meno, parlando del mese di Agosto, il trascorrere di 31 giorni ma l’articolo di fatto redatto il 29 Agosto risale a soli 23 giorni dopo tale manifestazione e ciò dovrebbe già indurre il lettore a farsi qualche domanda sulla serietà della notizia.

In effetti già il 7 Agosto l’area che ospitava la Sagra di Trecasali era stata quasi interamente ripulita e bonificata dai quasi 200 volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, i quali lavorando ininterrottamente per tutta la notte tra Martedì 6 e Mercoledì 7 Agosto e per tutto il giorno a seguire, hanno ripristinato nel minor tempo possibile tutti i normali servizi dei cittadini.

Ma andiamo oltre cit. parmatoday.it [“… in balìa di immondizia e baraccopoli “] benissimo analizziamo a questo punto questa frase osservando le foto proposte dal rappresentante di rifondazione comunista e dando la definizione di BARACCOPOLI:
cit. Wikipedia: [“Una baraccopoli o bidonville (dal francese bidon, bidone, e ville, città) è un assembramento più o meno vasto di baracche e casupole, costruite per lo più con materiali di recupero, alla periferia di grandi agglomerati urbani”]

Ma quella proposta nelle foto che, sono effettivamente una delle poche cose reali presenti nell’articolo, è un prefabbricato in lamiera soggetto alle normative previste per la sicurezza adibito all’uso di cucina, NON un insieme di baracche e casupole create con materiali di recupero.

Per quel che invece riguarda l’immondizia fotografata, risulta palese al lettore e all’osservatore, che altro non sono che un paio di cartoni ammucchiati, pronti ad essere smaltiti appena terminato lo smontaggio del suddetto prefabbricato.
Un appiglio in più, sicuramente sfruttato a dovere dal nostro giornalista improvvisato, a cui agganciarsi per poter meglio dare un’impronta apocalittica ed inverosimile come quella descritta dalle parole dell’articolo.

Le bombole del gas, infine, utilizzate per i 6 giorni di cucina sono invece state accuratamente recintate e protette in un’area riservata ai soli addetti ai lavori, per essere poi infine tutte stivate a dovere nel deposito adibito a tale scopo, in attesa di essere riconsegnate al fornitore; NON come sostenuto in modo diffamatorio cit parmatoday.it [“per quasi un mese sono state ABBANDONATE bombole di gas “] ma ancor più diffamatoria, vergognosa e imbarazzante, per la quale inoltre saranno presto presi provvedimenti in merito,  è l’affermazione di furto delle stesse mossa da terzi, senza fondamento alcuno, verso i volontari impegnati nel trasporto delle stesse nell’area adibita allo stoccaggio.

Ci sono stati sicuramente alcuni ritardi nel liberare la piccola zona adibita a magazzino temporaneo della Sagra di Trecasali, ma bisogna considerare anche che questa festa coinvolge un intero paese, che ha raggiunto dimensioni e fama veramente macroscopiche.

Le persone che cooperano alla realizzazione di tale evento sono tutti volontari che investono tempo e il denaro senza chiedere alcun compenso in cambio.
Solo per passione.
Solo per raggiungere come obbiettivo quello di rendere più bello il nostro paese, di fornire alle persone servizi ottimali e spettacoli di alta qualità completamente gratuiti.

Ma nonostante tutto persone che si propongono per ambire a cariche comunali, anziché mostrare riconoscenza per il lavoro svolto, per la passione che viene messa da centinaia di volontari, non fanno altro che aspettare un passo falso per denigrare il lavoro e l’anima di un paese.

Concludo il mio commento in questione dicendo che questo non è giornalismo, questa non è informazione, questa è DISINFORMAZIONE.
La gente ha il diritto di essere informata in modo imparziale, non bisogna sfruttare canali di pubblica informazione in modo diffamatorio al solo scopo di pubblicizzare ideologie politiche cit. parmatoday.it [“quale sicurezza può garantire questa amministrazione comunale… “], creando terrorismo mediatico, riportando fatti incoerenti alla realtà ed enfatizzato in modo apocalittico.

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