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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Ecco la truffa del finto Iban: hacker all'assalto dei pc aziendali

Le fatture sembrano regolari ma i soldi vanno a finire su conti corrente intestati a prestanome: ecco come i criminali informatici agiscono nel computer delle ditte del territorio

Sono dei veri e propri hacker che agiscono come criminali informatici per carpire le informazioni delle aziende del territorio, allo scopo di incassare i soldi delle fatture di ignari clienti che pensano di saldare i conti dei vari professionisti di Parma e provincia: i loro soldi, invece, vanno a finire sui conti correnti di prestanome di un'organizzazione criminale internazionale. Ecco la truffa del finto Iban: alcuni casi sono stati registrati anche a Parma e provincia. Il raggiro informatico è sempre più diffuso e le vittime sono cittadini inconsapevoli. Gli hacker, dopo essere entrati nel pc aziendali, cambiano il codice Iban all'interno della fatture, prima che vengano spedite ai clienti.

In conseguenza di questa falsificazione ai clienti arriva la fattura con la carta intestata dell'azienda con l'unica differenza che l'Iban non è corretto. Il cittadino, a quel punto, salda il debito per una prestazione professionale ma i suoi soldi non vanno all'azienda. I complici degli hacker incassono le fatture su conti correnti intestati a prestanome. A Parma un cittadino ha pagato una fattura per una vetrata ed è stato poi avvertito da una Banca di Roma che i suoi soldi stavano finendo sul conto corrente di uno sconosciuto: il pagamento in questo caso è stato bloccato ma spesso i criminali riescono ad impossessarsi di grandi quantitativi di denaro. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine per cercare di analizzare i flussi di denaro che vengono incamerati dai malviventi, che usano il Web per delinquere: il consiglio, per le aziende, è di verificare il grado di protezione dei propri computer. 

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