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Vertenza Tas: dopo gli scioperi riparte il confronto tra azienda e Cgil

Nell'ultimo incontro si è parlato del mantenimento dell’unità produttiva di Parma, seppur ridimensionata, di ricorso al telelavoro, di sostegni economici ai lavoratori ricollocabili nelle sedi di Milano e Bologna

Dopo l’incontro della settimana scorsa presso l’Assessorato alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna ed oltre 100 ore di sciopero, la direzione della società Tas S.p.a., assistita da Unindustria Bologna, ha ripreso il confronto con Fiom Cgil di Parma e Bologna la rappresentanza dei lavoratori delle sedi di Parma e Bologna, per tentare di raggiungere un accordo sulle soluzioni e tutele da garantire ai lavoratori della sede di Parma (ex Data Systems) coinvolti nella chiusura e nel trasferimento della loro sede e garantire contemporaneamente il mantenimento in azienda di professionalità qualificate, il recupero di efficienza e fatturato nonché l’occupazione ed le opportunità di business anche nel territorio di Parma.

Nella giornata di venerdì 4 novembre, in particolare, si è iniziato a ragionare sul mantenimento dell’unità produttiva di Parma, seppur ridimensionata, di ricorso al telelavoro, di sostegni economici ai lavoratori ricollocabili nelle sedi di Milano e Bologna e di percorsi volti a favorire la rioccupazione.

“Si tratta di temi complessi che necessitano – spiega Davide Fellini, segretario della Fiom Cgil di Parma – di essere meglio approfonditi e discussi, ma riguardo ai quali c’è la volontà di tutte le parti di trovare un’intesa. Ragione per cui sono già stati fissati altri tre incontri e, nel frattempo, la direzione aziendale ha dato la disponibilità ad effettuare un rinvio dei trasferimenti che verrà comunicato formalmente ai lavoratori nei prossimi giorni”.
 

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