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Via Brennero, residenti sul piede di guerra:"Delusi e rassegnati"

Attendono risposte certe i residenti di via Brennero non soddisfatti dalle rassicurazioni dell'autunno 2012 di Alinovi. Chiedono con forza un incontro con il sindaco per esporre problemi e avanzare soluzioni alternative

Delusi e rassegnati. Si descrivono così Angelo Fracasso e sua moglie Maria Grazia D'Avider, residenti di via Brennero che da anni, assieme agli altri abitanti del quartiere, chiedono maggiore attenzione all'amministrazione comunale per l'impatto provocato dai lavori connessi al Ponte Nord nell'area stazione. Sono passati due anni da quando Angelo si era rivolto alla vicesindaco per esprimere le problematiche degli abitanti del quartiere a causa del cantiere di via Brennero, problemi poi esposti anche al sindaco e all'assessore Folli in occasione dell'inaugurazione del Ponte Nord. "Abbiamo chiesto al sindaco un incontro per spiegare le nostre ragioni, non pretendiamo che i lavori vengano stravolti, ma che si possa aprire al limite un solo senso di marcia, dividendo anche con le altre vie parallele la mole di traffico che si potrà creare. Non chiediamo molto, solo di essere ascoltati e avere una pista ciclo pedonale, qualche panchina e uno spazio verde per i nostri anziani e per le famiglie con bambini".

"Da quando sono iniziati i lavori abbiamo vissuto un incubo. Viviamo il traffico di via Europa, non ci sono più molti alberi, se non quelli dei cortili privati, ad ammortizzare i rumori. Avevamo chiesto almeno qualche barriera fonoassorbente, ma non sono state messe. La notte quando passa il treno ad alta velocità tremano i vetri, sentiamo tutto. Ci eravamo trasferiti qui oltre quindici anni fa perchè era una via tranquilla e chiusa rispetto a via D'Azeglio. Dopo i disagi di questi anni non immaginiamo come potremmo vivere se la via dovesse essere aperta", sottolinea Angelo Fracasso. Ai residenti di via Brennero non bastano le rassicurazioni dell'assessore Alinovi dell'autunno 2012 riguardo la mancata apertura al traffico della strada: "Ormai è tutto pronto, anche la segnaletica stradale e un parcheggio da una trentina di posti in via di realizzazione a pochi passi. Vorremmo certezze dall'amministrazione, ci siamo sempre resi disponibili a un incontro che ancora non c'è stato con il sindaco", sottolinea Fracasso. Tra i problemi maggiormente sentiti dai residenti anche il degrado e la percezione di scarsa sicurezza in tutta l'area, con cumuli di rifiuti anche nei pressi del sottopassaggio e lungo via Europa in direzione centro. "La parrucchiera è costretta a chiudere a chiave la porta tra una cliente e l'altra, vorremmo qualche controllo in più da parte delle forze dell'Ordine, ci sentiamo cittadini di serie C".

"Proviamo delusione per il sistema, per noi riqualificazione significa un'altra cosa rispetto a una spianata di cemento - rimarca Maria Grazia D'Avider -. Riqualificare dovrebbe voler dire anche ascoltare le famiglie residenti apportando migliorie, pensare a chi qui ci vive e non solo a chi ci deve passare in auto. Da qui la gente va via, chi ha figli piccoli se è in affitto se ne è andato, come i nostri vicini del piano di sotto. Gli anziani se ne stanno chiusi in casa ormai, non ci sono punti di aggregazione e panchine e a questo punto se il Comune non fa qualcosa la situazione non può che peggiorare". I residenti di via Brennero chiedono con forza all'amministrazione comunale risposte certe sulla sorte della via, si dicono disponibili a un incontro con il sindaco e avanzano provocatoriamente l'offerta: "Se via Brennero dovesse essere aperta al traffico comprate la nostra casa, non potremmo continuare oltre a vivere qui".

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