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Via Piave, i residenti: "Una donna ha tentato di dare fuoco all'auto di un vicino"

I fatti risalgono alla sera di venerdì 14 quando una donna ha tentato di dare fuoco all'auto di un vicino riprovandoci anche la mattina dopo. Intervenute le forze dell'Ordine, i vicini chiedono intervento all'Acer

Secondo quanto denunciato da alcuni residenti, una donna che vive in una delle abitazioni dell'Acer in via Piave nel tardo pomeriggio di venerdì 14 avrebbe tentato di dare fuoco alla jeep di un suo vicino di casa, utilizzando liquido infiammabile. La mattina dopo avrebbe tentato nuovamente di appiccare il fuoco alla ruota di scorta posteriore della stessa auto ma, fermata, sarebbe tornata a casa per poi lanciare piatti dalla finestra in direzione della vittima. Un altro vicino che ha assistito all'accaduto, senza però intervenire, sarebbe stato minacciato dalla donna sostenendo che avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.

A raccontarlo alcuni residenti di una delle palazzine che fanno parte del complesso condominiale che ospita 60 famiglie. Dopo il primo tentativo nella sera di venerdì i vicini raccontano di aver allertato le forze dell'Ordine per verificare l'accaduto, richiedendo poi un nuovo intervento la mattina dopo da parte dei Carabinieri. La donna, secondo quanto raccontato dai vicini soffrirebbe di disturbi psicologici per i quali sarebbe in cura, acuiti anche da una dipendenza dall'alcol. "Ho chiesto ai Carabinieri cosa avremmo dovuto fare - racconta un residente - ci hanno detto di lamentarci con l'Acer, non siamo tranquilli perchè se non fossimo intervenuti in tempo non so cosa sarebbe potuto succedere, considerando che alcune auto sono a gas. Anche se abbiamo il posto auto da sabato parcheggiamo l'auto fuori, ma questo è il meno perchè non siamo tranquilli, vorremmo che qualcuno intervenga".

Dopo gli episodi del 14 e 15 febbraio, secondo quanto raccontato dai residenti, la donna nella mattina di ieri 16 febbraio avrebbe cercato di aggredire una donna con suo figlio piccolo, per poi dare fuoco a un paio di zerbini e gettarli sulle auto. La vittima si sarebbe recata in ospedale per far visitare suo figlio, che non avrebbe riportato lesioni ma sarebbe rimasto scosso. Dopo l'episodio, la vittima ha sporto denuncia, nella tarda serata di ieri secondo quanto riferito dai vicini ci sarebbe stato l'intervento del personale sanitario con un'ambulanza attorno alle 24, probabilmente per accertare le condizioni di salute della donna responsabile degli episodi.

Secondo quanto raccontato da una coppia di residenti che vive nel primo piano di una delle palazzine che si affacciano all'area cortilizia, si tratterebbe dell'ennesimo episodio del quale si sarebbe resa protagonista la donna, che più volte avrebbe inveito in particolar modo contro cittadini extracomunitari che vivono nel complesso abitativo. La richiesta dei residenti è che per la donna si prendano misure adeguate in considerazione della delicata situazione di salute e la sua possibile pericolosità. 

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