Protesta davanti a Villa Parma, sindacati: "Meno tagli e nuovi progetti"

Richiesta una maggiore attenzione per i servizi agli anziani all'amministrazione da parte dei pensionati di Spi Cgil,Fnp Cisl,Uilp Uil. Giuliana Rossi: "Sinora dall'assessore abbiamo solo sentito parlare di un piano B di cui non siamo ancora a conoscenza"

Si sono radunati davanti a Villa Parma con striscioni e bandiere i delegati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per chiedere a gran voce all'Amministrazione comunale un cambio di rotta sulle politiche sociali per gli anziani. Un taglio di 2,1 milioni di euro sui servizi di welfare nella revisione del bilancio preventivo che i sindacati non accettano, alla luce delle ripercussioni per l'utenza, come sottolineato da Paolo Bertoletti, segretario Spi-Cgil Parma: "C'è un'idea di risparmio che guarda a una diminuzione delle ore di lavoro e del personale che cura i nostri anziani. Questa Amministrazione fa scelte diverse dalle politiche per gli anziani". Sindacati critici anche riguardo alle perdite di Asp non ancora ripianate dal Comune, secondo quanto invece previsto dalle osservazioni della Corte dei Conti.

Un'amministrazione che le sigle sindacali accusano di immobilismo sulle politiche sociali, ritenendo necessarie risposte urgenti per migliorare i servizi agli anziani, in particolar modo per le strutture, i livelli assistenziali e gli impegni diretti di gestione."E' dai tempi di Vignali che non vediamo una soluzione vera - sottolinea Giuliana Rossi, segretaria​ Uilp-Uil Parma​ -. Con l'amministrazione Pizzarotti è stato prima illustrato un piano vendita Romanini Stuard, con due aste andate deserte e 18 ospiti del Romanini dislocati in altre strutture tra Parma e il circondario, per poi accennare a un piano alternativo. Chiediamo che si trovi una soluzione definitiva anche in sostituzione all'edificio Tamerici. Sinora dall'assessore Rossi abbiamo solo sentito dire che ci sono altre risorse con un piano B di cui ancora non siamo a conoscenza". 

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La preocupazione dei sindacati riguarda le operazioni di vendita degli immobili, un modo per ripianare la spesa corrente che necessiterebbe, secondo quanto sottolineato da Bertoletti, di garanzie per l'investimento delle risorse ottenute in nuovi immobili per gli anziani. "Non sappiamo quale servizio avranno i nostri anziani visto anche il calo di risorse - sottolinea Daniela Incerti, Cisl Parma -. Abbiamo chiesto più volte un incontro con l'assessore Rossi che ancora non ci ha ricevuto per darci risposte. Vogliamo chiamare a raccolta i cittadini per difendere i diritti degli anziani che sono il bene fondamentale della nostra città". Al termine dell'incontro con la stampa davanti a Villa Parma le tre sigle sindacali hanno redatto una lettera congiunta per chiedere un incontro all'assessore al welfare Rossi, avere risposte sui progetti futuri per gli anziani con un confronto per contrastare le ripercussioni dei tagli sulla qualità dei servizi.

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