Caso Nosheen, la Cgil Donne: "Le vittime devono denunciare"

Secondo il coordinamento femminile del sindacato, i soprusi sulle donne non sono fenomeni limitati a singoli contesti religiosi. Ogni giorno anche nella nostra società occidnetale, violenze vengono perpetrate ai danni di madri, mogli e figlie

Il Coordinamento Donne Cgil di Parma interviene sull'uccisione della madre di Nosheen. Begam Shanhaz è stata uccisa a sassate per aver difeso Nosheen, la figlia, colpevole di non voler sposare un uomo scelto dal padre. È successo a Modena. Non sappiamo, dal momento che non esiste una statistica, quante donne immigrate siano soggette a vessazioni di questo genere, perché a questo tipo di violenza si accompagna spesso l’omertà. L’omertà dei parenti e della comunità. La stessa omertà che copre le violenze contro le donne al di là della loro provenienza.

Considerare i fatti di Modena come un corollario di una cultura diversa dalla nostra, ascrivibile semplicemente ad un contesto religioso, non è condivisibile. La stessa violenza è diretta ogni giorno all’interno delle mura domestiche a madri, mogli, figlie e bambini. Anche nella nostra occidentalissima civiltà.

La nostra è una civiltà basata sull’uguaglianza fra uomo o donna nei suoi principi ma non nella realtà dei fatti, ci separano ancora molti passi da quel traguardo. Se cosi fosse non ci sarebbero le leggi sullo stalking, i centri antiviolenza, le molestie in casa e sui luoghi di lavoro. Se così fosse non si consumerebbe ogni giorno sui media la pura mercificazione dei nostri corpi. Per limitarci a quest’ambito e non passare ad una analisi delle differenze tra uomo e donna nel mondo del lavoro.

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Il Coordinamento Donne della Cgil di Parma esprime grande solidarietà a Nosheen ed invita le donne oggi oggetto di violenza, immigrate e non, a non tacere, a rivolgersi ai centri antiviolenza, a pretendere di non essere lasciate sole ad affrontare questo trauma. A questo proposito serve forse ricordare una volta di più che a Parma esiste una rete di realtà che può accogliere le donne ed aiutarle, frutto di un lungo e costante impegno al quale hanno contribuito per le loro competenze anche le organizzazioni sindacali.
 

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