"Si ribella al suo usuraio: compra un fiore alle mamme di Borgotaro in lotta per la salute dei loro figli"

Nella seconda puntata del nostro dialogo con Raffaella Delpoio il racconto di un gesto, coraggioso e bellissimo, di un'altra vittima di usura: "Questo suo gesto vuole sensibilizzare tutte le Istituzioni, le Magistrature, il Ministero affinché gli stessi possano trovare una modalità celere a tutela di tutte queste vittime"

Parma è la prima città in Italia per i reati di usura ma nessuno ne parla: noi di Parmatoday abbiamo deciso di farlo insieme a Raffaella Delpoio, vittima di usura. 

Seconda puntata del dialogo che noi di Parmatoday abbiamo deciso di instaurare con una vittima di usura, che grazie ai suoi racconti sta rendendo consapevoli i nostri lettori di cosa significa vivere come usurata. Oggi, 11 maggio, Raffaella ha deciso di renderci partecipi di un'ottima notizia: una persona vittima di usura ha deciso di ribellarsi ai suoi usurati e di usare i soldi che avrebbe dovuto dare a lui per comprare un fiore ad ogni mamma della scuola di San Rocco a Borgotaro. Con questo gesto si è ribellato al suo sfruttatore E ha sostenuto la lotta delle madri contro l'inquinamento e per la tutela dei propri figli: anche queste sono storie di usura e continueremo a raccontarle in queste pagine. 

IL RACCONTO DI RAFFAELLA DELPOIO - "Sono anni che nel silenzio delle mie giornate aiuto vittime di usura: è il lavoro più difficile di questo mondo perché se riesci in tempo reale a gestire tutto diventi per loro un eroe ma se i tempi si allungano e non ti lasciano finire il tuo lavoro diventano carnefici e ti annientano. Non è colpa loro ma della loro disperazione, del loro bisogno di risolvere, per questo accetto ogni conseguenza, perché so come si sta e li capisco". 

Fare questo lavoro significa mollare ogni cosa nel momento in cui ti chiamano per essere vicini a loro, dar conforto, ascoltare. Non importa se è piena notte, loro sanno che possono chiamare, perchè e nel buio e nel silenzio che la paura assale. Tra le tante situazioni che racconterò nei prossimi articoli, due sono per me importanti, una quasi risolta con una bella attività salvata, con ancora qualche problema ma una serenità raggiunta e un'altra che vivo sulla mia pelle in maniera forte.

Si tratta di una vittima di usura e di altre situazioni che si trova sotto pressioni forti e sta perdendo casa, famiglia, beni, lavoro ed è attaccato su tutti i fronti. Per me è un eroe che scappa da casa per paura e poi decide di combattere: oggi, dopo aver letto e riletto mille fogli, ha deciso di fare un gesto stupendo. Dopo aver letto la situazione delle mamme di Borgotaro preoccupate per la salute dei loro figli ha deciso di prendere coraggio e di dire no all'usuraio e di donare la cifra che avrebbe dovuto dare a lui per comprare un fiore ad ogni mamma della scuola di San Rocco. Ha deciso che questa volta i suoi soldi devono diventare un sorriso per chi lo ha perso e ha deciso di rischiare tutte le conseguenze perché quelle mamme hanno saputo non arrendersi, hanno saputo stare nella legalità e hanno saputo difendere i loro figli.

Questo suo gesto vuole sensibilizzare tutte le Istituzioni, le Magistrature, il Ministero affinché gli stessi possano trovare una modalità celere a tutela di tutte queste vittime di qualsiasi situazione. Questo mio eroe non ha ancora ottenuto la sospensiva per gli atti aventi efficacia esecutiva, il famoso art 20 che salva situazioni gravi e nonostante questo ha deciso di fermare l usuraio e sfidare quel mondo dando un segnale forte.

Sono preoccupata per questo gesto, ma lo appoggio lo condivido e ne sono portavoce perché per fermare la criminalità ci vuole forza e ci vuole il coraggio di dire basta.
Alle volte le persone mi giudicano perché sono troppo schietta ma se si vuole vincere l usura si deve essere così. Voglio dire grazie a quelle mamme che con la loro lotta hanno spinto un eroe disperato a decidere lì'unica via d uscita, queste mamme che lo hanno fatto senza sapere di dare un coraggio dimostrando un  coraggio. Voglio dire Grazie alle forze dell'ordine pronte ad Intervenire, voglio dire Grazie al mio eroe perché oggi ho la certezza che aiutare chi denuncia è il.mio scopo di vita ..... il motivo? Non posso permettere che nessuna madre soffra ciò che ho sofferto io"

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