Bilancio, le ire del Pd: "Città in declino. Più tasse, meno servizi"

Bilancio di previsione della giunta Pizzarotti. Il Pd si sfoga con la stampa. Bizzi: "L'albero di Natale in piazza è la sintesi dei 5 Stelle. Si chiede di pedalare, ma poi si illumina ben poco"

Bilancio di previsione 2013. Il gruppo consiliare del Pd critica aspramente le scelte della giunta Pizzarotti per risanare le casse comunali. "E' la fotografia di una città in declino, - ha dichiarato stamane il consigliere Massimo Iotti - si tratta di un bilancio del 'vorrei far, ma non posso'. Un bilancio in cui si tagliano servizi e stipendi mentre si vendono immobili del Comune e non si progettano opere pubbliche, Non c'è nulla di innovativo, niente di rivoluzionario. Anzi. Per molti aspetti pare si stia lavorando in continuità con la giunta Vignali. E ancora mancano i resoconti delle partecipate".

Aumentano le rette di tutti i servizi scolastici dai nido alle mense. E Bizzi insorge: “Il bilancio dei 5 Stelle è come l’albero di Natale in piazza. Si chiede di pedalare ai cittadini, ma poi si illumina ben poco. Non vogliamo difendere la giunta Vignali, però ora si stanno penalizzando le famiglie. I buoni propositi della campagna elettorale sono venuti meno. Due esempi: l’abolizione degli sconti sui bus per le famiglie e delle agevolazioni alle famiglie numerose. Non vi è un confronto con gli interessati quando si attivano dei provvedimenti. Si parla di movida e non si interpellano i commercianti, si parla di tassa di soggiorno e si escludono gli albergatori, si tagliano i contributi per gli affidi e non si chiama in causa il Forum delle Famiglie. Ci sono gravi problemi di comunicazione”.

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'IGNORATI SFRATTI E PRECARIATO'. “In qualità di medico – afferma il consigliere Vescovi – devo constatare che i cittadini sono in sofferenza. Si registra disagio sociale, psicologico ed esistenziale. Leggendo le linee programmatiche 2013-2015 del welfare vedo che sono stati ignorati: sfratti, precariato, disoccupazione, cassa integrazione, abusi di farmaci, eroina, cocaina. Non si parla più neanche di borse lavoro. L’unico strumento che avevamo per agire tempestivamente sui disagi. In tutto questo non vedo alcuna logica”.

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