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Vignali dimettiti, l'opposizione passa dalle parole ai fatti: corteo in piazza

Molti i presenti sotto i portici del Grano per chiedere le dimissioni del primo cittadino. Secondo Lorenza Dodi, segretario comunale del Pd: "L'Amminastrazione deve fare chiarezza, fino ad ora solo risposte mancate"

manifestazione-pdIl 17 febbraio scorso il Pd ha mandato al sindaco Vignali un invito virtuale, tramite facebook, alle dimissioni. Questo pomeriggio l’invito ha preso forma nelle numerose persone che si sono riunite sotto i Portici del Grano in rappresentanza di tutti i cittadini che non vedono altra soluzione per fare uscire Parma dalla crisi.

Secondo Lorenza Dodi, segretaria comunale del Pd, “Siamo riuniti qui oggi perché troppe cose non vanno bene nella nostra città. A fronte ad una mancanza di risposte riguardanti il pessimo stato economico nel quale versa Parma, l’Amministrazione deve fare chiarezza, in caso contrario chiediamo le dimissioni di Vignali. La dimissione dei revisori dei conti è un fatto estremamente grave, in Comune c’è del torbido. In questa piazza sono presenti oltre a noi del Pd, anche altre sigle, questo significa che la preoccupazione è comune”.

Enrico Arillo, responsabile del Popolo Viola, definisce Parma come “un’Italia in miniatura. Sindaco e giunta ci riempiono di proclami su quanto stanno lavorando, ma è soltanto una facciata. I revisori si sono dimessi per non prendersi la responsabilità di firmare il bilancio, per noi è un fatto gravissimo, senza precedenti. La Guardia di Finanza è sempre più spesso in Comune nell’ambito di diverse indagini, ormai è una barzelletta che però non fa ridere nessuno. E’ tutta propaganda. Ci spacciano  per la ‘green economy’, invece siamo la seconda città per cementificazione in Italia.

Parma è un cantiere che dura da anni, a volte con riscontri disastrosi. Hanno snaturato un luogo storico come la Ghiaia, un posto amato dai parmigiani ed ora ridotto a simbolo di una modernità che non possiamo permetterci. Una riqualificazione per bellezza non serve a nulla, soprattutto in tempo di crisi. L’altro giorno il sindaco ha scritto una lettera ad Iren chiedendo rassicurazioni sull’inceneritore. Ma ci prende in giro? Il Comune detiene il 20%delle azioni Iren, e lui si limita a scrivere una lettera”?

Secondo Laura Bergamini del Circolo Comunista di Parma, “siamo letteralmente giunti alla frutta, l’operato della Giunta si è definito nel tempo, noi oggi facciamo il punto di qualcosa che è sotto gli occhi di tutti, anche se per molto tempo hanno cercato di nascondercelo. La politica cittadina è come quella di governo, tutta rivolta all’accentramento del potere.

Scatole cinesi di società partecipate per coprire i debiti, ma in concreto è come spazzare via la polvere sotto il tappeto. Costruire centri di potere dove mettere i propri dirigenti, e i revisori dei conti che sono andati via erano proprio persone di fiducia nominati dalla giunta stessa, questo lascia senza parole. Alla fine a farne le spese sono i cittadini, ma non tutti. Si dice che a Parma si vive bene, vorrei sapere su quale base statistica. Rincaro delle tariffe, precariato, lavoratori in mobilità, assenza di politica sociale. Il Comune non mette i lavoratori nella condizione di lavorare. Anche per loro noi oggi siamo qui per chiedere le dimissioni di Vignali”.

 

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