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Zara senza ascensore per disabili, l'opposizione: "Come si è aperto?"

Interpellanza di diversi consiglieri al sindaco Vignali relativa alla verifica della sussistenza dei requisiti di legge indispensabili per lo svolgimento dell'attività commerciale dello store di via Cavour

Interpellanza dei consiglieri di opposizione Marco Ablondi, Giorgio Pagliari, Danilo Amadei, Giuseppe Crialesi, Matteo Caselli, Massimo Iotti, Carla Mantelli, Giuseppe Massari, Pierpaolo Scarpino, Maurizio Vescovi, Maria Rita Zennaro, relativa  alla verifica della sussistenza dei requisiti di legge indispensabili per lo svolgimento dell’attività commerciale dello store Zara nell’immobile di via Cavour di proprietà della Piu Spa.

"Premesso che in questa nostra città ormai accade di tutto e di più:  può persino verificarsi che nella principale strada del centro storico si apra al pubblico un centro commerciale pluripiano privo di ascensore funzionante per persone diversamente abili.

La grave irregolarità è stata denunciata dalla signora Bruna Bucci Guerra presidente di “Alba meritoria associazione di volontariato per  il riconoscimento dei diritti alle persone diversamente abili”. A seguito della presentata denuncia il Comune ha diffidato la società proprietaria dei locali a sanare la irregolarità entro quattro mesi cosicché per questo ulteriore periodo non sarà consentito a chi è impedito a deambulazione autonoma l’accesso ai piani superiori del  pubblico esercizio.

La vicenda ha dell’incredibile: resta il mistero del come possa essere sfuggito il non funzionamento del precitato ascensore, obbligatorio per legge, che, come scritto nella diffida del Comune, “costituisce, ai sensi del Decreto 236/89, abbattimento delle barriere architettoniche, sino a quando tale impianto non risulterà regolarmente posto in esercizio non si potrà presentare la richiesta del certificato di conformità edilizia ed agibilità ex art. 21 della legge regionale 31/02”. Se allo stato non sussistono i requisiti per consentire la presentazione della richiesta del certificato di conformità edilizia e agibilità dei  locali non è difficile immaginare che l’attività dell’esercizio commerciale Zara si svolge all’interno di locali per i quali non sono ancora state rilasciate le prescritte autorizzazioni di legge.

Ciò premesso, i sopracitati consiglieri chiedono al sindaco se ritiene che possa continuare a svolgersi una attività commerciale  in locali per i quali non sono state ancora rilasciate le autorizzazioni prescritte dalla legge; alla luce di quanto esposto nella diffida del Comune, e in premessa riportato, come si giustifica l’avvenuta apertura dell’esercizio commerciale precitato; come può essere sfuggita ai controlli comunali la violazione della legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche sempreché di questo e non di altro si tratti; se ritiene che questa vicenda possa considerarsi coerente con le ripetute enunciazioni di rigoroso rispetto delle regole contenute nella cosiddetta carta di Parma".
 

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