Tegola Inglese, lesione di alto grado: il Parma torna sul mercato

Gli accertamenti che hanno evidenziato una lesione di alto grado della giunzione miotendinea dei flessori della coscia destra

Roberto Inglese al momento dello scontro con De Ligt - foto Ansa

Le lacrime versate sul prato dell’Allianz prima e nello spogliatoio dello Stadium dopo hanno anticipato solamente quello che la società ha comunicato il giorno dopo. 

In seguito al trauma subito ieri sera durante la gara contro la Juventus, si è sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato una lesione di alto grado della giunzione miotendinea dei flessori della coscia destra. Nei prossimi giorni sarà eseguita una consulenza specialistica per la migliore scelta terapeutica.

Il momentaccio di Roberto Inglese continua e, come se non bastasse, sembra non avere fine. In poco più di otto mesi, l’attaccante del Parma è passato dall’essere un possibile papabile per Euro2020 a un attaccante che non riesce a trovare pace, in campo e fuori. Il suo percorso minato dagli infortuni frena la sua crescita, che va di pari passo rispetto a quella del Parma, bravo anche allo Stadium a dimostrare il suo valore e la sua crescita, ma sfortunato e con un conto aperto con il destino considerato che ha dovuto fare a meno del suo giocatore di punta dopo 43’. Ancora una volta, Inglese si è dovuto arrendere. Nel bel mezzo del suo percorso di recupero programmato per smaltire il problema alla caviglia, un percorso quasi ultimato, Bobby è stato costretto a rivedere i suoi piani, a cambiare tutto e riprendere da capo la sua battaglia con questa stagione travagliata: colpa dell’ultimo guaio muscolare di cui è rimasto vittima all’Allianz nella notte che lo ha messo di fronte al suo destino beffardo. 

Si teme un lungo stop dunque per il giocatore e quasi 24 ore dopo le sensazioni vengono più o meno confermate dal bollettino ufficiale diramato dal club. In un solo colpo il Parma perde nuovamente il suo bomber e si vede quasi costretto a tornare sul mercato cambiando le strategie, ancorate alla speranza di ritrovare - con il passare del tempo - la migliore condizione dei suoi arieti. Speranza che si è infranta nella notte dello Stadium.

Anche sul mercato gli scenari potrebbero cambiare. Con dieci giorni davanti, il ds Daniele Faggiano sta lavorando per trovare una quadra e mettere a posto una situazione d'emergenza per regalare al suo tecnico i tasselli necessari a completare un puzzle frammentato, tenuto insieme da un settimo posto e da un più tredici dalla zona salvezza che lascia tranquilli ma fino a un certo punto. La società - ambiziosa com'è - potrebbe tornare sul mercato per fornire gli strumenti adatti a D’Aversa che vorrebbe evitare un girone di ritorno simile a quello dello scorso anno. L’appello in conferenza stampa prima della gara con la Juventus non sembra essere caduto nel vuoto perché Faggiano e i dirigenti del Parma sono a caccia del profilo giusto per riempire le caselle mancanti. Se prima l’identikit dell’esterno che sapesse fare all’occorrenza anche la punta era ritenuto necessario, adesso oltre a quello serve anche un’alternativa ad Andreas Cornelius. Tra dieci giorni ne sapremo di più .

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