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CALCIOMERCATO | Parma, si intensificano i contatti per Vacca

Trattativa avanzata anche per Coda, ma molto dipenderà anche dal recupero di Ceravolo

Il pareggio di Bari a reti inviolate deve aver dato una bella iniezione di fiducia al Parma di Roberto D’Aversa, uscito imbattuto - e con qualche rammarico - dal San Nicola dopo essersi beccato pubblicamente i complimenti di Grosso, collega che ha imbrigliato ben bene nel corso dei novanta minuti. Frattali non ha compiuto grandi miracoli, a parte qualche presa bassa su tiro di Galano prima e Floro poi e un paio di uscire alte per pulire l’area di rigore del Parma che è stata protetta in maniera diligente e intelligente da Lucarelli e dal rientro di Di Cesare, puntuale e preciso. Con lo 0-0 di Bari la difesa del Parma passa ad essere la meno perforata del campionato di Serie B assieme al Palermo che ha subito il diciassettesimo gol dal Cesena, confermatosi avversario spigoloso è scomodo da ‘domare’. La partita del San Nicola, sorniona che ha vissuto sulle fiammate degli interpreti, ha sottolineato due cose: il Parma sta diventando sempre più squadra è sta imparando continuamente a muoversi con cognizione e in funzione dell’avversario senza snaturare la sua filosofia votata prima a non prenderle e poi a darle. Nel nome della massima secondo cui ‘gli attacchi vincono le partite e le difese i campionati’ sciorinata pubblicamente da D’Aversa qualche settimana fa. La seconda invece è un refrain di quello che succede da cinque partite più o meno. Giocare senza un centravanti diventa praticamente impossibile con una squadra costruita in questo modo. Detto che i gol si possono fare anche senza lo “spilungone” e D’Aversa ha dimostrato abbastanza di poterci riuscire, in partite come quelle con Cesena o Bari sarebbe servito eccome. Nessuno vuole togliere merito a quelli che hanno giocato sabato con il Cesena e giovedì a Bari, ma si è notato palesemente un problema di possesso quando la palla transitava al di là del centrocampo. Eppure le occasioni per fare gol ci sono state - almeno un paio - con il rammarico che aumenta quando noti che gli errori sono tuoi e legati a questioni di centimetri. 

Non risolvibili certo da un innesto nel mercato di riparazione - sia chiaro - che comunque ci sarà con alte percentuali. Innesti che dipenderanno molto dalle uscite: uno per reparto a questo punto, dato che in difesa Germoni ha chiesto di essere ceduto per andare a giocare. Bisognerà valutare la situazione perché se dovesse uscire il giovane under potrebbe comunque entrarne un altro senza stravolgere la rosa. A centrocampo il nome nuovo è quello Antonio Junior Vacca, regista di un Foggia che lo ha messo fuori rosa ufficialmente per aver rifiutato il rinnovo del contratto o per non aver trovato - se preferiamo - un punto di incontro per prolungare il suo rapporto di lavoro con i satanelli. Vacca è un giocatore che piace parecchio al Parma, che cerca un profilo esperto e tecnico per rinforzare la mediana. Operazione difficile perché il giocatore, in scadenza di contratto, sarebbe liberato dietro un conguaglio - situazione che il Parma non sta valutando in questo momento -. Ma non solo. Il problema sta anche nella collocazione tattica di un giocatore potenzialmente molto valido che dovrebbe essere, nei piani tecnico-tattici, la controfigura di Scozzarella. A questo punto, affinché Vacca arrivi - con il giocatore è stata abbozzato un discorso da settimane - deve uscire un centrocampista per il ragionamento che facevamo prima. Indiziato numero uno Ciccio Corapi, cercato dal Lecce in Lega Pro. Davanti il discorso è strettamente legato alle condizioni di Fabio Ceravolo: il suo recupero sta progredendo benone. Il giocatore può garantire un apporto convincente nel girone di ritorno? In caso affermativo, il colpo sarebbe comunque al ribasso, nel senso che si cercherebbe un profilo giovane da piazzare in rosa e coinvolgere sistematicamente quando la coperta si accorcia in avanti. Un’alternativa al duo Calaiò-Ceravolo appunto. Non sarebbe una pista così folle quella che abbiamo anticipato qualche settimana fa. Uno scambio di prestiti con il Benevento che comporterebbe l’arrivo di Massimo Coda per cui c’è una trattativa. Per regolamento Ceravolo, avendo fatto apparizioni ufficiali con due squadre (Benevento e Parma), non può muoversi in questa  finestra di mercato se non con un ritorno a Benevento, dove invece dovrebbe terminare l’avventura di Massimo Coda, indipendentemente dal Parma. 

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