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Il Parma in dieci riesce solo a spaventare un Chievo rinunciatario

Finisce a reti bianche. Un altro pari per Marino, un altro punto per il Parma che paradossalmente, in dieci, ha messo alle corde il Chievo dell'ex Pioli. Molte occasioni da gol non concretizzate. Marino: "Su Giovinco decisivi i medici"

Il più bel secondo tempo del Parma non porta i tre punti sperati, ma mostra una squadra in netta crescita. C’è amarezza in casa dei ducali, ma solo per il risultato, la grande grinta ed il grande cuore non bastano ai gialloblu in dieci per quasi tutta la ripresa. Lo 0 a 0 sta stretto a Marino che, per la prima volta è stato fischiato dal pubblico di casa al momento del cambio Giovinco – Candreva. Il consueto 4-3-3 dei crociati, si trasforma in 4-3-1-2, con il fantasista ex Juve che parte da lontano, a supporto di Bojinov e Marques. Paletta confermato al centro della difesa dopo la maestosa prova di domenica con la Roma.

Il Chievo prova subito a ravvivare questa giornata grigia, quando al 3’ Mantovani dalla sinistra pesca Pellissier che prova a deviare con la testa ma non impatta con forza il pallone. Al 5’ottima iniziativa di Marques che libera Giovinco per il tiro, atterrato al limite, punizione che non porta problemi a Sorrentino. Il Parma attacca dalla sinistra, sfruttando gli scambi rapidi tra lo spagnolo ed Antonelli, che arrivano spesso al cross, come quando provano a sfruttare il buon momento di Marques che al 9’ mette dentro per Bojinov ma il bulgaro sfiora solamente. Al 16’ Dzemaili regala un pallone pericoloso a centrocampo, Costant ringrazia e, senza perdere tempo, verticalizza per l’inserimento di Pellissier che per fortuna del Parma tarda la battuta, con il pallone controllato da Mirante. Il Chievo aspetta e riparte, secondo quelle che sono le proprie caratteristiche. 

Con uno scambio da calcio d’angolo, dopo una buona azione di Fernandes, Costant prova il tiro, ma la sua sembra essere più una telefonata di cortesia, che non spaventa Mirante. Al 24’ si  ferma Morrone per problemi muscolari, al suo posto Gobbi. Il Parma sembra aver trovato le contromisure giuste. Gli attacchi dei gialloblù si fanno convincenti e al  31’i ragazzi di Marino hanno qualcosa da dire a Tagliavento: episodio dubbio in aerea del Chievo, con Lucarelli trattenuto da Cesar, ma viene fischiato fallo in attacco. Partita che non decolla, allora  ci prova Giovinco che quando parte crea scompiglio, come al 37’ quando dalla destra difende bene il pallone e pesca Bojinov che dall’interno dell’area lascia partire un sinistro deviato da Sorrentino con il piede. Un minuto dopo ancora loro protagonisti, ma Sorrentino nega la gioia del gol all’attaccante, a secco dalla prima giornata, opponendosi questa volta con i pugni in un’azione simile.

È un Chievo attendista, ma quando riparte dà l’impressione di poter far male. Thereau prova a sfruttare l’inserimento di Fernandes ma lo svizzero manda il pallone al lato di poco. È l’ultima azione del primo tempo. La ripresa appare sin dalle prime battute più vivace. Pronti via ed il Chievo prova a fare lo scherzetto di Halloween al Parma: ripartenza improvvisa con scambio tra Thereau e Pellissier, con quest’ultimo atterrato in area da Lucarelli. Tagliavento fa continuare, per lui è intervento sul pallone. Al 5’ lo scherzetto però lo fa Dzemaili ai suoi. Già ammonito, blocca la ripartenza di Guana e lascia i suoi in dieci. Marino, tra i fischi del Tardini, toglie Giovinco ed inserisce Candreva sulla linea dei centrocampisti, che ha subito la possibilità di ripagare la fiducia del mister , ma si perde in un dribbling di troppo. Il Chievo sciaccia il Parma nella propria metà campo, provando a far prevalere la superiorità numerica, ma i crociati si difendono bene e ripartono.

Candreva al 18’ avrebbe l’occasione per provare il tiro, ma invece della botta preferisce crossare, sciupando una buona azione. Qualcuno lo dice, quando si è in dieci spesso si tira fuori il meglio di sé. E non ha torto. Lo dimostra Antonelli al 22’ con una buona azione sulla sinistra che mette Bojinov in condizione di tirare, ma l’attaccante, dopo una buona difesa della palla, sciupa a lato la più nitida palla gol fino a quel momento. Ancora il Parma in avanti con una ripartenza micidiale che trova il Chievo sbilanciato. Crespo, subentrato ad un Bojinov in ombra, lancia Marques che lesto sulla destra vede l’inserimento di Candreva. Il tiro dell’ex juventino finisce di poco a lato.

Ci crede Marino, ci crede il Parma, ci credono i tifosi che non smettono di incitare. Al 28’ Marques, ottima la sua gara,  da una palla al centro per Crespo che però non riesce ad anticipare l’uscita di Sorrentino. Continua l’assedio del Parma, che al 30’ va vicino al gol ancora con Crespo servito in verticale da Valiani, ma l’argentino, dopo aver messo a sedere Sorrentino, perde il tempo della battuta a rete. La buona sorte non è però dalla parte di Marino. Contropiede magistrale di Candreva che scarica su Marques, cross dello spagnolo per Paletta che colpisce di testa a centro area, con la palla che si stampa sulla traversa.

Il Chievo è vivo però, lo dimostra al 37’ con Moscardelli che cerca di superare in lob Mirante e per poco non ci riesce. Restano in dieci anche i veronesi per l’espulsione di Fernandes al 38’. Il Parma ci crede e fa bene, il Chievo resta bloccato dai crociati più belli dopo l’esordio con il Brescia. Zaccardo in pieno recupero prova a regalare la gioia ai 13.000 del Tardini, ma l’urlo gli viene ricacciato in gola da un colpo di reni straordinario di Sorrentino, migliore dei suoi. Finisce in parità una gara in cui si è vista la grinta, la determinazione dei ragazzi di Marino, che però restano ancora a secco di gol, con quel punticino che proprio gli sta stretto, vista soprattutto la grande prova nel secondo tempo. I complimenti sono d’obbligo.

DAGLI SPOGLIATOI
Marino: “Ho visto una squadra in netta crescita, mi ritrovo da tre giornate a dire sempre la stessa cosa: ci è mancato solo il gol. Ma quello arriverà. Quando si crea tanto, si gioca meglio, soprattutto in dieci per un tempo, è sempre una cosa bella. La sostituzione di Giovinco? Chi paga il biglietto è libero di protestare, ma il responso medico è stato chiaro. Aveva nelle gambe solo un ora, ho preferito risparmiargli cinque minuti in un campo duro. L’ho fatto per lui. È un patrimonio e come tale va salvaguardato.”
 

Lucarelli: “Sembra strano ma in dieci abbiamo dato il meglio di noi, rischiando addirittura di vincere. Il gol? Purtroppo i nostri attaccanti vivono un momento particolare, è solo un periodo, ma passerà. Abbiamo fatto una buona gara, usciamo a testa alta. Il rigore? Io sono andato sulla palla, ma il contatto c’è perché Pellissier ha difeso il pallone.”
 

Candreva: “Buona gara, ottimo secondo tempo, arriviamo con facilità in porta, ma non riusciamo a segnare. Non è paura o mancanza di lucidità, è un momento. Ora sotto con il lavoro, ci aspetta un calendario importante.”



IL TABELLINO

PARMA (4-3-3)
83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6Lucarelli, 3Antonelli, 4Morrone (al 24’ p.t. Gobbi) (cap), 10Dzemaili, 80Valiani, 21Giovinco (dal 11’s.t. Candreva), 86Bojinov (dal 24’ s.t. Crespo), 8Marques.
 A disp: 16Russo, 24Paci, 51Dellafiore, 18Gobbi, 7Candreva,13Angelo, 9Crespo.
All. Marino

CHIEVO (4-3-1-2)
28Sorrentino, 21Frey, 3Andreolli, 12Cesar, 4Mantovai, 6Fernandes, 14Guana (dal 34’ s.t. Bentivoglio), 23Costant (dal 24’ s.t. Moscardelli), 7Marcolini (dal 14’ s.t. Bogliacino), 77Thereau, 31Pellissier.
A disp: 18Squizzi, 13Jokic, 5Mandelli, 9Bentivoglio, 26Bogliacino, 11Granoche, 80Moscardelli.
All. Pioli

Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni
Assistenti: Sigg. Alessadroni - Marzaloni
Ammoniti: Fernandes al 16’ (C), Andreolli al 22’(C), Dzemaili al 42’ (P),
Espulsi: Dzemaili (P) al 5’ s.t., Fernandes (C) al 38’ s.t.
Angoli: Parma 8 - Chievo 10
Recupero: 4’ p.t -  3’ s.t.

I MIGLIORI
Paletta: Dopo la buona gara di Roma ci voleva una riconferma. Così è stato. Soffre un po’ Pllissier all’inizio ma poi gli prende le misure e lo blocca. Garanzia.
Lucarelli: Ministro della difesa, detta i tempi, lotta, spazza e riesce, con l’aiuto dell’arbitro, a sventare l’agguato di Pellissier.
Antonelli: Costante in fase di spinta, puntuale nelle chiusure, un po’ di lucidità in rifinitura e sarebbe al top.
Marques: Spina nel fianco. A sinistra, ma anche a destra, nel secondo tempo tutti i pericoli partono dal suo piede.
Valiani: Ottima prestazione in fase di contenimento, puntuale anche in avanti, interrompe le azioni e le fa ripartire. Tanta corsa e qualità.

I PEGGIORI
Dzemaili: Questa volta la sua prova non è stata sufficiente, soprattutto per aver lasciato la squadra in dieci.
Bojinov: In crescita, non andrebbe messo tra i peggiori per la volontà, ma ha sui piedi tre palle gol clamorose che non riesce a buttare dentro.
 

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