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DAGLI SPOGLIATOI | La voce dei protagonisti: Apolloni, Nocciolini, Calaiò

Il tecnico: "Vedo progressi". L'ex Forlì: "Potevo fare di più". L'Arciere: "Sono contento per la squadra"

Dal nostro inviato

FANO - Ecco le dichiarazioni dei protagonisti.

APOLLONI - "Oggi ha meriti la squadra, perché ha giocato col cuore. Cercando di creare problemi anche con la manovra, seppur spesso non ci siamo riusciti. Contro di noi le squadre triplicano gli sforzi. Sono contento dei miei ragazzi. Hanno messo in campo non solo il cuore, ma pure la testa giusta. Ora sabato c’è il Gubbio e inizia un nuovo percorso. Guardiamo la classifica e tutto quello che c’è da guardare. Facendo il nostro tragitto. Sappiamo benissimo che ogni sfida è importante per scalare la graduatoria. Dobbiamo calarci nella mentalità di queste squadre. In alcuni momenti non siamo riusciti a creare le occasioni giuste. Poi, con gli esterni di ruolo, siamo migliorati. Pure i centrocampisti devono tornare a inserirsi di più. Le distanze a centrocampo sono state rispettate. Quando si riesci a farlo, poi concedi pochissimo e agli avversari necessità una sbavatura per farli muoverei. Evacuo al posto di Calaiò è una valutazione che ho fatto anche alla luce del problema alla schiena di Emanuele, Felice si è sempre allenato benissimo in settimana, ma non solo, e oggi ha fatto bene, aiutando tanto la squadra. E’ chiaro che da lui ci si aspetta sempre tantissimo. Dobbiamo sfruttare le qualità singole dei nostri giocatori. La squadra sta crescendo sotto l’aspetto individuale e della condizione atletica. La pressione dell’avversario non ti permette di giocare la palla pulita, ma anche dopo l’errore hanno continuato a giocare. Non si sono fatti condizionare. Questo è quanto mi interessa. Baraye ha dato una prova di maturità incredibile. Lui può giocare in tutti i ruoli, anche se credo sia una mezzala. Nell’ultimo periodo ha dimostrato grande pericolosità. La sua presenza ci ha dato equilibrio”.

NOCCIOLINI - "E’ stato un buon rientro. Tutta la squadra voleva questa vittoria. L’abbiamo portata a casa. Guardando i risultati odierni, siamo fiduciosi. Festeggiamo per questa di vittoria. La voglia di soffrire e vincere la mettiamo sempre in campo. Le partite, però, sono diverse tra di loro. Oggi siamo stati bravi a fare gol e a portare a casa i tre punti. Non c’è altro da dire. Ogni settimana giocano alla morte contro di noi. Dobbiamo essere bravi a partire forte e non aspettare il calo avversario. Siamo stati bravi a rimanere compatti e a venire fuori con cattiveria e voglia di vincere. Si sono visti alcuni miglioramenti oggi, ma dobbiamo migliorare ancora e imporre il nostro gioco. Ci proveremo da sabato prossimo. Non sono contento della mia prestazione, perchè potevo dare molto di più. Lavorerò in settimana per dare una mano alla squadra e ritrovare la mia condizione”. 

CALAIO' - "Sul gol ha fatto tutto Ciccio Corapi, mettendo in mezzo una palla forte e tagliata, bellissima. Io mi sono sfilato sul secondo palo alle spalle del difensore e il gol è stato semplice. Ero sulla linea di porta. Conta più la gioia della squadra per i tre punti della mia personale. Ci tenevamo a dare un segnale dopo l’ultima prova così contro contro il Mantova. C’è  sempre da migliorare. Piano piano arriveranno tutte le cose positive. Di positivo c’è il fatto di non aver mai rischiato e preso gol. Ho sempre detto che serve la difesa per vincere il campionato, soprattutto per noi che abbiamo individualità in grado di risolvere la partita. Si fa fatica a creare palle gol, ma ci lavoreremo. Stiamo crescendo anche a livello atletico. Siamo stati sempre compatti. Quando dico che il Parma deve calarsi nella categoria, intendo questo. Se tu giochi e cerchi di giocare costantemente in avanti a cercare il gol, poi la squadra si spacca in due e qualcosa perdi. Oggi è cambiato questo aspetto. Siamo stati meno belli, ma si è vista una squadra accorta, che non ha preso contropiede. Deve essere anche al Tardini. A Parma c’è subito la voglia di strafare, di vincere due o tre a zero. Oggi si è vista la squadra come piace a me. Certo, vorrei tirare in porta cinque volte ogni sabato. Non sta accadendo, ma a me interessa vincere. E’ stata costruita una squadra per vincere. C’è da migliorare qualcosa, ma in Lega Pro calcio spumeggiante non se ne vede. La cosa negativa che dobbiamo cambiare è l’ultimo passaggio per l’attaccante, la verticalizzazione. Sono, però, certo che ce la faremo. Ci aspetta una partita tosta contro il Gubbio, una squadra in forma e che è in alto. La classifica ti fa capire quanto è difficile questa categoria, in particolare il Girone B. Faccio i complimenti al Fano, che è un ottima squadra allenata da un mio carissimo amico. Chiunque gioca contro di noi raddoppia gli sforzi. La squadra è stata costruita per questo modulo. Quando hai due attaccanti da area di rigore, la squadra gioca sui cross. A volte, però, la profondità e il lancio sulla punta possono aiutare. Dobbiamo migliorate tanto. In questo momento pensiamo più al risultato e a essere battaglieri piuttosto che fare un calcio offensivo. Se tiri la coperta da una parte, poi prendi tre gol a Forlì e due a Pordenone. Io posso giocare con chiunque. Per il momento è così ma poi arriverà anche il bel gioco”. 

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