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Bruno Alves - foto Ansa

Bruno Alves - foto Ansa

Parma forza quattro: oltre a Gerva c'è di più

Non solo l’ivoriano: in questo inizio di campionato hanno stupito la coppia di centrali difensivi, Stulac e Inglese

Chi pensa che il Parma sia Gervinho e basta si sbaglia di grosso, almeno per ora. Lo splendido gol dell’ex romanista, un capolavoro di tecnica, accelerazione e potenza, ha messo tutti di buonumore, tanto che qualcuno si spinge già oltre autorizzato dall’ottima prestazione si squadra. Senza neanche dirlo, l’obiettivo dichiarato resta la salvezza e i sette punti in classifica Roberto D’Aversa se li è conquistati attraverso il duro lavoro e i principi difensivisti di un 4-3-3 che piano piano è passato a essere sempre più un 4-3-2-1 che stringe gli esterni offensivi collocandoli più vicino sia all’attaccante centrale - coadiuviato a volte dalle mezzali - che al centrocampo, il cuore di un motore che non sarà poi così potente ma che è romba il tanto che basta per dire ch il Parma c’è.  L’atteggiamento da provinciale in questo fare di necessità virtù è una bella lode alla squadra di D’Aversa pragmatica e stranamente cinica rispetto alle altre uscite che è una bellezza. Un gioco che si basa sulla riconquista veloce del pallone e la verticalizzazione immediata per tre o quattro giocatori che vanno ad attaccare la profondità. Non solo Gerva, quindi. Anche un impianto basato su colonne solide.

gagliolo-ansa-2BRUNO-GAGLIOLO, MURO – Il Parma è soprattutto la tempra di Bruno Alves - ‘cattivo’ come i bucanieri di un tempo - e la concretezza di Gagliolo – a un passo dall’addio nella finestra estiva del mercato, con il Benevento che aveva bussato forte alla porta di Faggiano – che qualcuno aveva dato per inadatto troppo presto. L’affiatamento tra i due si vede fuori dal campo e – di più – dentro al terreno di gioco, dove uno è scudiero dell’altro e dove il capitano che ha dimostrato di meritarsi i gradi per carisma e tenacia oltre che rendimento, si conferma leader indiscusso. Maestro nelle palle alte, comincia il gioco dal basso e sventaglia a cambiare fronte con calci da sessanta metri. Non tutto gli riesce, ma come Gagliolo, cerca di portare densità nell’area avversaria anche sui calci piazzati. Più marcatore di Alves, l’ex Carpi riesce a essere efficace nell’uno contro uno dando il meglio di sé sull’uomo. Rapido ed efficace, si sta affermando.

stulac-ansa-2STULAC E GLI SCUDIERI – Con Grassi assente, la mediana manca un po’ di qualità. D’Aversa è riuscito a rimediare in fretta grazie alla quantità di Barillà, il migliore per corsa e dinamismo, e all’intelligenza tattica di Rigoni, fantastico collante tra i reparti. L’ex Genoa non sarà più giovanissimo, ma il fosforo è tipico di chi a calcio ci ha giocato per anni e vede le cose prima degli altri. Soprattutto in fase difensiva, dove si sta mostrando – seppure leggero fisicamente – di un livello affidabile. In attesa di un inverno duro, e di periodi di magra – ce ne saranno – le lodi servono a sottolineare l’efficacia degli scudieri che si fanno il mazzo per far rendere al meglio Leo Stulac. Partenza in ombra per l’ex Venezia che palesa ancora qualche limite di mobilità che si compensa con la velocità di pensiero. Un mediano che non ha nella corsa la qualità più fluida – per questo D’Aversa gli consiglia di giocare al massimo a due tocchi – ma che con il suo peso ha certo mostrato come nell’ossatura del Parma lo sloveno conti parecchio.

inglese-parma-cagliari-2-2A LEZIONE DA INGLESE - Come Roberto Inglese, terminale offensivo di una manovra che bada al sodo che viene valorizzata negli spazi. Bobby è un maestro nel proteggere spalle alla porta il pallone, a smistarlo, a lavorarlo e a congelarlo in attesa che la squadra si accorci e qualcuno si faccia vivo dalle sue parti per dargli una mano. Un giocatore di tecnica discreta che è anche difficile da marcare, l’Ibrahimovic de’ noialtri - gli somiglia vagamente per il taglio di capelli del primo Ibra italiano, senza esagerare – che sa attaccare la profondità e giocare per i compagni. Uno che serve al Parma che non è solo Gervinho.

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