Fumata bianca, Faggiano 'sposa' il Parma e programma il futuro

Il colloquio decisivo del ds negli uffici milanesi di uno dei soci: gettate le basi per il rinnovo. Partirà da qui l'opera di rafforzamento del Parma

Daniele Faggiano a Milano - foto ParmaToday.it

Dopo aver definito grosso modo le linee guida da intraprendere, il Parma riparte dai suoi uomini per delineare quello che sarà il futuro. Blindato Roberto D’Aversa, che aspetta da Ibiza notizie di mercato, è toccato a Daniele Faggiano ascoltare le richieste della proprietà, alla quale ha girato nello stesso tempo quelli che sono i suoi programmi per rinforzare un Parma che anche quest’anno ha tagliato il traguardo prefissato, come succede da tre quattro stagioni. Vero, ha finito con il fiato lungo, ma senza mai rischiare veramente di essere tagliato fuori da una corsa che lo ha inghiottito solo alla fine. E’ rimasto nel gruppone, attaccato ai più grandi e per lunghi tratti ha avuto il merito di stare lontanissimo dalla zona rossa. La salvezza equivale quindi a un mezzo miracolo, se si guarda al modo in cui si era partiti. Venerdì è stato il giorno di Bob, lo è stato un po’ anche di Daniele Faggiano (come avevamo anticipato, leggi qui) che avrebbe dato il suo assenso alla condivisione di un piano di consolidamento triennale in cui, assieme alla proprietà, il dirigente e l’allenatore saranno protagonisti.

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Per questo, durante l’incontro con la proprietà servito a gettare le basi per intavolare discorsi futuri, non è stato difficile trovare l'accordo per proseguire il rapporto e si è cominciato a parlare sul da farsi da qui fino a settembre, giorno 2 precisamente, che sarà anche l’ultimo utile per chiudere le trattative di mercato iniziate ufficialmente lunedì 3 giugno. Il futuro del Parma nasce quindi negli uffici milanesi di uno dei soci. Incontri interlocutori per capire da che parte andare, prima di affondare la lama in quelle che saranno le strategie vere e proprie. Ci sarà da fissare un budget da destinare al mercato, che si aggira tra venti e ventidue milioni (ma in questa somma andrebbe calcolato anche il pagamento degli ingaggi), si è parlato degli uomini da cui ripartire e dei discorsi da intavolare con società di prestigio

A prescindere dall'incontro di lunedì, il canale preferenziale con Napoli (vedi gli affari di Sepe, Grassi e Inglese) sarà percorribile ancora quest’anno (attraverso Ounas e Rog su tutti, ma occhio al giovane Luperto), così come percorribile sarà quello con l’Inter di Antonio Conte (legato da una profonda amicizia a D’Aversa e Faggiano) dai tempi di Bari e Siena. Il direttore sportivo del Parma, tuttavia, sta cercando di approfondire i discorsi con il Napoli per abbassare le ‘pretese’ legittime degli azzurri, che chiedono dei soldi per il riscatto eventualmente di Sepe e Inglese. Sul primo si sta lavorando, sul secondo un po’ meno, ma resta sempre il bomber la prima scelta davanti di Roberto D’Aversa. Che avrebbe strappato dal Napoli l’opportunità di godersi un altro anno Alberto Grassi, dopo averlo sistemato per bene e riportato in campo in seguito al bruttissimo infortunio.

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