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ESCLUSIVA - Parma | Tra interessi e incontri: anche Imborgia dice sì E Amauri...

A quattro giorni dall'ultima asta, che si teme vada deserta, c'è una nube di incertezza. Passi avanti dei curatori che hanno chiuso decine di operazioni minori lunedì. Prossimi incontri con Modesto e Zaccardo, quasi d'accordo alle rinunce. Marchionni non si smuove

Qualcuno spera, qualche altro non vede l’ora che tutto finisca. Nonostante il campionato sia ampiamente compromesso da tempo, con il brutto esito della retrocessione scritto in anticipo, il Parma continua a giocare la partita più importante: il 28 maggio ci sarà l’ultima asta e, purtroppo, non ci sono certezze sull’esito. Scontato, ovvio. Qualche sensazione positiva mista a incertezze e timori, ottimismo e fiducia. Mentre i tifosi sperano, credono nell’impresa più grande, in compagnia di buona parte dei calciatori in rosa e non. Proprio nella giornata di lunedì, sono state chiuse una decina di operazioni cosiddette minori che hanno dato una sforbiciata ulteriore al debito sportivo. Quest’ultimo è un “tasso” variabile, in base agli incontri e alle decisioni di moltissimi giocatori cambia e diminuisce. Destinato a scendere e comunque a rimanere segreto. Certo, con le decisioni dei più “in” Amauri, Cassano e compagnia cantante, questo verrebbe ammortizzato ancora di più, ma per ora non ci sono novità confortanti, come confermato anche domenica in zona mista da capitan Lucarelli, ferito e deluso da compagni e colleghi con i quali ha condiviso un bel po’ di momenti. Se Marchionni pare essere irrevocabile nella sua decisione di non lasciare indietro nemmeno un euro, assieme a Molinaro è l’unico a non voler cedere e cambiare la sua posizione, c’è un briciolo di ottimismo su Amauri e gli uomini di Bozzo (Felipe e Cassano). Ama incontrerà martedì il suo agente, che gli sottoporrà la proposta dei curatori. Vedremo se sarà disponibile, c’è ottimismo, come sulle rinunce di Cassano e Felipe, che sembrano più convinti al “sì”. Modesto, un altro che in passato, sentitosi tradito da Leonardi e compagnia era sul “no”, incontrerà i curatori e, assieme a Zaccardo, deciderà il da farsi. Entrambi propendono per la riduzione, ma “l’ufficialità” è rimandata. Intanto Antonino Imborgia ha dato la sua disponibilità a rinunciare dei crediti.

IMBORGIA HA DETTO SI' - “Ho fatto alcune domande per capire come funziona, perché se esiste un compratore che porti avanti il Parma non potevo esimermi di venire incontro ai curatori e alla continuità del Parma. Normale – dice Imborgia a Parmatoday.it - che adesso aspetto la documentazione via mail, ma la mia volontà, è quella di dare una mano al Parma. La riduzione vale solo se c’è continuità del titolo sportivo, come del resto per tutti, era l’unico dubbio che avevo e chiaramente mi sono informato su quanti altri dell’attuale rosa avessero sottoscritto la riduzione. Solo per farmi una idea per quello che potrebbe essere il futuro. Il mio desiderio è quello che il Parma continui ad essere quello vero. Pensare che riparta dalla D mi viene da ridere e pensare che se le forze economiche dell'imprenditoria locale siano interessati al Parma in D mi viene da ridere. Se arriverà qualcuno arriverà da fuori. Però devo dire che sono partito dall’idea di venire incontro in tutto e per tutto, colgo l’occasione per fare un invito. Ho rinunciato, rinuncerò all’80% di quello che avanzo, sono cifre importanti, per me vale doppio perché ho rinunciato a un anno e mezzo di contratto nel dicembre del 2013. Quasi tutti hanno rinunciato al pregresso ma nessuno al futuro. E’ doloroso sul piano economico ma l’ho fatto con la passione di uomo di calcio. Ho sensazioni positive, non mi sono permesso di chiederlo, mi interessa ma non voglio mettere nessuno in difficoltà. Il Parma ha un appeal importante. Chi prende il Parma prende una tifoseria eccellente, un marchio eccellente e una società senza debiti, pulita, con una società che si porta dietro una buona storia. Insomma, di sicuro non è un affare perché deve mettere un po’ di soldi, ma io lo consiglierei ad un amico. I curatori hanno battagliato, stanno battagliando e hanno dato segnali forti nei confronti dei tesserati. Stanno facendo un ottimo lavoro e questa voglia ed entusiasmo debba essere supportato. Se non hai indietro nulla non vale, sono sicuro che il Parma verrà acquistato”.

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