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Parma, per De Rossi ci sono due ostacoli

Uno è la concorrenza agguerrita delle avversarie, l'altra è l'ingaggio: ma non è una trattativa calda (ancora)

Per adesso rimane solamente un pensiero. Un’idea maturata in seno agli uomini mercato di un Parma che si sta guardando intorno e che ha le idee chiare. Daniele De Rossi per adesso non è un obiettivo concreto, ma potrebbe diventarlo se maturano delle condizioni. Due in particolare: c’è da battere la concorrenza di società che si sono mosse prima come Sampdoria, Milan, Bologna e Fiorentina. C’è da garantire a DDR un ingaggio che non sarà mai top, ma sul quale bisogna puntare, almeno per strappare una preferenza. 

Di sicuro il suo stipendio al Parma non sarà mai come quello che potrebbe garantirgli il Milan, tanto per intenderci. Intanto, Faggiano zitto zitto si è inserito nella corsa per De Rossi quasi senza pretese, con la consapevolezza tipica di chi sa di poter partecipare e di avere nel proprio mazzo carte importanti da giocare per rilanciare. Essendo arrivati dopo, i dirigenti gialloblù dovranno un attimino aspettare, cercare di capire come fare per eventualmente affondare il colpo su un profilo che piace – a chi non piacerebbe avere in squadra leadership e professionalità di DDR? – ma sul quale c’è la fila.

Non solo in Italia, ma anche all’estero. Il fatto che abbia scelto di giocare ancora e farlo nel suo Paese beh, può rappresentare un vantaggio. Al momento De Rossi non rappresenterebbe una priorità per il Parma di D’Aversa, tanto che il tecnico non si sarebbe neanche esposto in prima persona. Certo, lo accoglierebbe a braccia aperte ma da qui a dire che il Parma sarebbe pronto a imbastire una trattativa con De Rossi ce ne passa. Tant’è che il diretto interessato non avrebbe ancora ricevuto una proposta diretta dal club crociato. Che però avrebbe sondato il terreno e intanto si sarebbe iscritto alla corsa per Daniele De Rossi.

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