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Parma-Perugia 1-1 LE PAGELLE | Ceravolo e Ciciretti entrano bene

Dal nostro inviato

PARMA - Ecco le pagelle di Parma-Perugia 1-1. 

Frattali 5,5 - Fino al gol di Cerri non ha lavorato particolarmente. Qualche palla bloccata in uscita alta e bassa, per il resto si sporca i guanti quando li 'insaliva'. Vive una decina di minuti di panico dopo la rete dell'ex Parma, quando esce a vuoto (forse disturbato) su una palla insidiosa che Buonaiuto indirizza verso la sua porta vuota. E Lucarelli ci mette una pezza immolandosi e sporcando la traiettoria della sfera che finisce sul palo. Non sicurissimo in quel frangente. 

Iacoponi 5,5 - Forse accusa l'elevato minutaggio, non si ferma dal 14 ottobre e appare in effetti meno lucido di un tempo. Nel cambio di modulo ha perso anche le granitiche certezze. Pochi gli errori in questa partita, va detto, ma gli attaccanti hanno vita più facile rispetto a prima. 

Lucarelli 5 - Ha sulla coscienza la palla gol che ha regalato ad Alberto Cerri, dopo un quarto d'ora del secondo tempo. Prima e dopo è lotta aspra con l'ex compagno che non si risparmia. Si rimette poi in riga deviando un colpo di testa a colpo sicuro di Buonaiuto, va sotto la curva alla fine della partita a prendersi gli 'improperi' dei tifosi che vogliono più sacrificio e attaccamento alla maglia. 

Gagliolo 5 - Altra gara negativa quella di un 'ghiaccio bollente' sciolto. Confuso, quando deve impostare non lo fa mai bene, difende con grinta ma senza convincere. 

Gazzola 6 - Si spreme, fa avanti e indietro, supporta la fase offensiva con poca lucidità, caratteristica comune a tutti i compagni. Non rischia granché, dalla sua parte attacca Pajac che è meno ispirato rispetto all'andata. Può fare di più come tutti, ma non demerita particolarmente. 

Dezi 5 - Altra gara da insufficienza piena. Anche se questa volta lotta più del solito. Mai una responsabilità, mai una giocata, Dezi sembra il lontanissimo parente visto con il Perugia un anno fa, quando di questi tempi si sbloccava e diventava il miglior centrocampista della B, mostrando i valori che hanno 'illuso' Faggiano e tutti i tifosi del Parma. 

Scavone 6 - Lotta è non si risparmia, va al tiro più volte con una mira sbagliata però. Mette una buona palla per Ceravolo che Gagliolo ostacola. Uno dei pochi - forse - a non sentirsi toccato dal coro 'noi vogliamo gente che lotta'. Di lottare non si stanca mai. 

Barillà 6 - Gioca non al meglio, finisce con la febbre a 38 la sua partita. Non andava in campo dalla gara con il Carpi, da allora 1' in due mesi e mezzo. Però a veder non si direbbe perché appare pimpante fin da subito. Regala a Dezi la palla del possibile 1-0 con una giocata preziosa. 

61' Ceravolo 6,5 - La Belva ha fame e si vede, troppo tempo è stata in gabbia. Nel giro di 3' trasforma il calcio di rigore e coglie il palo, mette in difficoltà la squadra avversaria con movimenti diversi rispetto a quelli visti prima del suo ingresso in campo. Con Ciciretti poi si esalta. Gioca troppo poco con Calaiò per dire lo stesso. 

Insigne 5 - Polveri bagnate per Roberto che sembra aver finito l'effetto sorpresa che lo aveva portato a essere l'uomo in più di un Parma che ha camminato a lungo con le sue gambe. Si accentra e gioca largo, viene nel mezzo a prendersi il pallone ma non ne combina mai una giusta. Un contropiede sciupato e un tiraccio. Esce per Ciciretti. 

70' Ciciretti 6 - Ci mette un po' di pepe. Entra e gioca largo, stringe in mezzo e prova subito a entrare in partita scambiando con Ceravolo. La tecnica c'è, non si discute, il fisico un po' meno. Fermo dal 30 dicembre, comprensibile. 

Calaiò 5 - Stavolta neanche lui si salva. Gioca contro tre colossi, è troppo solo pur avendo due trequartisti con cui dialogare. I compagni non lo supportano abbastanza e lui si limita a giocare di sponda. Tiene troppo il pallone e i giocatori avversari ne colgono sempre le intenzioni. 

70' Di Gaudio 5 - Venti minuti di impalpabilità. Si guadagna qualche fallo ma niente di che.

Da Cruz 6 - Un po' fumoso - quando decide di giocare da solo, prezioso quando fa le cose per bene. Punta l'area e si guadagna il calcio di rigore trasformato da Ceravolo, fa tante belle cose ma fino a un certo punto. 

D'Aversa 5 - Non riesce a trasferire alla squadra la forza mentale per affrontare un campionato di vertice. Né a far giocare i suoi ragazzi come lui vorrebbe. Tanto possesso e poca concretezza, ma qui non è solo colpa sua, anche i giocatori ci mettono del proprio facendo sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Cambia pure, o cerca di farlo giocando con tutti gli effettivi davanti, ma non la sfanga. 

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