Chi si rivede! Dopo 30 anni Parma, Piacenza, Modena e Reggiana nello stesso campionato

Non succedeva dalla stagione '85-'86, quando la Lega Pro si chiamava Serie C e sulla panchina del Parma c'era l'allenatore emergente Arrigo Sacchi. Solo la composizione dei gironi potrà separarle

Luigi Apolloni, alla prima stagione sulla panchina del Parma - foto D. Fornari

E potrebbe esserci anche la Pro Piacenza (impegnata coni play out per non retrocedere) a fare parte del gruppo delle emiliane più blasonate. del pallone. Perché la Lega Pro, la prossima competizione che il Parma si appresta a giocare, sarà ricca di Emilia Romagna. Da trent'anni non si ripeteva questa curiosa coincidenza. Detto che il Parma resta di una o due categorie superiori alle altre, (dal 1985-1986 ne ha fatta di strada guadagnando successi e riconoscimenti europei), la squadra di Apolloni si troverà a fronteggiare le vicine di casa in un clima quasi familiare. Nel raggio di 120 chilomentri, il Parma avrà tre nemici pronti ad aspettarlo e ad approfittare del primo mezzo passo falso. Va detto però che il campanilismo atavico che divide Reggio e Parma si ammorbidisce e si fa leggero quando si percorre la via Emilia. Con il Modena (di cui Apolloni è stato allenatore e vice, fino al 2010), la rivalità non è la stessa che c'è con la Reggiana (anche qui Gigi si è seduto in panchina nel 2012-2013), né con il Piacenza, che ritrova la strada dei professionisti dopo svariati tentativi. L'ultima volta che Parma, Reggiana, Modena e Piacenza erano insieme nello stesso campionato, risale a 30 anni fa, quando sulla panchina del Parma c'era Arrigo Sacchi. Stagione 1985-1986, quando il Parma condivide con i canarini del Modena la prima posizione in classifica e l'accesso diretto alla Serie B. Da allora tante sfide e diverse strade, incroci pericolosi che, nella prossima stagione, potrebbero conservare il sapore della 'vendetta' sportiva. Composizione dei gironi permettendo... . 

LA VOCE PIACENTINA -  "E' un momento storico che serve a esprimere il concetto secondo cui il calcio riparte ciclicamente Spiega il Direttore Generale del Piacenza, Marco Scianò -. In questo momento, per via dei fallimenti  del Piacenza e del Parma, c'è stata questa situazione che non si ripeteva da anni. Noi come Piacenza siamo ripartiti ancora da più in basso, dall'Eccellenza, rimettendo il tifoso al centro del progetto. Il Parma lo ha fatto con un esempio di calcio pulito, e con una grande vittoria di un campionato intneso. Speriamo che tutte e quattro le emiliane tornino al livello che meritano, per storia calcistica. E' vero, ritornano i derby, ma il nostro primo è con la Cremonese, il secondo è con la Reggiana. Vorremmo affrontare il Parma quanto prima, siamo la squadra che ha fatto 96 punti e che ha il record migliore. Vorrei vederlo in finale, anche se sarà difficile. La nostra volontà, per quanto riguarda l'anno prossimo, è quella di disputare più derby possibili, affrontando squadre della nostra tradizione. I nostri tifosi meritano di giocare delle partite importanti. Poi ci saranno delle logiche di divisione che sono difficili da accettare, perché avendo quattro squadre del genere il girone sarebbe disomogeneo. E' probabile che purtroppo non potremmo disputare tutte queste sfide, ma ripeto,  non vedevamo l'ora di fare la Poule Scudetto per giocare contro squdre di blasone come il Parma". 

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