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Fabio Lauria in curva - Foto D. Fornari

Fabio Lauria in curva - Foto D. Fornari

"Parma, quanto mi manchi...". Lauria tra passato e presente

"Sarei rimasto, ma sono state fatte altre scelte. Questa squadra può vincere il campionato, ha una rosa straordinaria"

Fabio Lauria è tornato a Parma da vincitore. Dopo un addio discusso e una riconferma mancata, il fantasista napoletano si è rifatto vivo in una grande occasione, in Parma-Venezia che poi è finita come è finita. Si è messo in curva con la sciarpa al collo ad intonare cori e a far partire applausi indirizzati ai suoi ex compagni, ha esultato e ha sofferto e alla fine se ne è andato dispiaciuto come i diecimila del Tardini. Ma solo dopo che la Parma sportiva lo ha accolto come l’idolo indiscusso. Basta vedere il calore che gli hanno riversato quando lo hanno visto arrivare. Fabio ha vinto perché ha lasciato di sé solo cose buone. La stessa curva che per anni ha visto partite di Coppe Europee, ha festeggiato trofei importanti e osannato giocatori come Asprilla, Crespo, Chiesa e Buffon si è innamorata del piccolo fantasista tutto cuore e passione. Che finché ci è stato ha dato tutto per la maglia. “E’ stata un’emozione bellissima tornare al Tardini e farlo da tifoso – dice Lauria a parmatoday.it – mi vengono i brividi solo a raccontarlo. Ci tenevo a ringraziare chi mi ha invitato e tutti i ragazzi che mi hanno tributato applausi e dedicato cori”.


Lauria, le manca Parma?


“Sono sincero: mi manca molto. Per tutto quello che ho creato con i compagni, per quello che potevo dare alla società e non ho dato. Sono dispiaciuto molto per questo, ma sono state fatte altre scelte e uno ne deve prendere atto. Anche questo è il calcio, la vita. Ma la soddisfazione più grande è quella di sentire questo calore e questo affetto. Rimane quello che hai fatto”.


Che partita è stata? 


“E’ stata una partita strana perché il Parma ha giocato benissimo nel primo tempo. Poteva fare più gol, ma non ha sfruttato le occasioni. Poi si è abbassato molto e ha permesso al Venezia di uscire. Ha subito la pressione e non riuscivano più a ripartire. Hanno subito due gol senza subire un tiro in porta, ma la Lega Pro è questa. E al primo errore paghi. Ma non meritavi di perdere. E’mancata la convinzione”. 


E basta? 


“E un uomo di fantasia, capace di saltare l’avversario e di verticalizzare”.


Tipo Lauria?


“(Ride ndc) Eh, tipo Lauria…”


Può vincere il campionato?


“Mi auguro di sì, ma è difficile. Si capisce che è dura, la rosa ampia e la qualità verranno fuori alla lunga”.

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