Sport

Vigilia contro il Torino, Liverani: "Il ritiro non è una punizione, c'è tempo per aggiustare la situazione"

Il tecnico del Parma: "Avevamo bisogno di stare insieme, questa squadra deve conoscersi. Ad oggi le certezze in attacco sono Cornelius e Gervinho, Inglese è fermo da quasi due anni. Ci mancano i gol degli attaccanti"

Classica gara da dentro o fuori. Per il Parma di Liverani è già tempo di risposte, il ko di Crotone brucia ancora. Per stessa ammissione del tecnico si è trattato di un black out dal quale riemergere. La luce si chiama vittoria, quella che manca dal 30 di novembre. "E' normale ci sia grande rivalsa - spiega il tecnico in conferenza stampa - vogliamo vincere per lavorare con più entusiasmo, vogliamo cancellare l’ultima partita dell’anno, dove non c'è stata nè la prestazione, nè il risultato. Ho visto i ragazzi concentrati, sono arrabbiati e hanno voglia di ribaltare la situazione. Il Torino è una squadra che – come noi – non si sta esprimendo al massimo, anche per questo sarà una gara difficile. Chiaramente, per noi l’assenza di Gervino è pesante, le scelte in attacco più o meno sono quelle di sempre, abbiamo giocatori offensivi che possono contribuire alla causa, recuperiamo Mihaila ma che non ha i novanta minuti nelle gambe. Ma voglio vedere, a prescindere da chi va in campo, l’atteggiamento giusto. Facciamo fatica a riempire l’area di rigore, questo campionato ci ha insegnato che dobbiamo andare in area avversaria con più uomini". In ritiro il Parma avrà lavorato anche su questo: "L’aria è di un momento che non può essere felice, lo capiamo, ma capiamo anche che ci sono caratteristiche giuste e tempo necessario per uscirne. Credo che per una serie di motivi la squadra non si sia mai espressa nel pieno delle sue potenzialità, al massimo è arrivata al 50%, ma abbiamo però grandi margini di miglioramento. E’ normale che l'assenza di Gervinho sia un’assenza pesante, bisogna spronare chi ha giocato meno a fare il meglio, è una grande opportunità. La squadra doveva stare insieme, confrontarsi, conoscersi meglio. Aveva bisogno di vivere insieme. Per quelle che sono le nostre problematiche, non stare insieme non ti permette di accelerare la conoscenza. Non abbiamo vissuto questi giorni come una punizione, è uscita fuori l’unione e la voglia di riscatto. Ho la fortuna di allenare un gruppo forte, caratterialmente eccezionale e composto di bravi ragazzi. C’è da trovare la continuità di prestazione, abbiamo deciso di lavorare insieme in questi giorni. Credo che il ritiro abbia dato l’esito positivo, poi vediamo in partita se il lavoro fatto porterà i suoi frutti". L'attenzione poi si sposta sul Torino, avversario di livello, ferito da una serie di risultati negativi che minano le certezze dei granata: "Io credo che insieme a noi e a qualche altra squadra sia tra quelle che ha cambiato tanto. Anche noi abbiamo cambiato guida tecnica, ma non solo. E guarda caso siamo in difficoltà. Credo che in rosa ci siano giocatori di buon livello, una squadra da rispettare, allenata da un tecnico bravo. Giampaolo è uno che dà identità alla squadra. Credo che sia un allenatore che abbia idee, rispettoso, lavora molto. Da parte mia, anche nella difficoltà, c’è ammirazione, abbiamo scelto un ruolo che è sempre sotto la lente di ingrandimento, poi facciamo parte di quella categoria che dipende dai risultati". E a proposito di risultati, il Parma è a caccia della terza vittoria in campionato. Cosa manca per ottenerla? Secondo Liverani "mancano troppo i gol degli attaccanti, Cornelius e Inglese per una situazione di condizione non sono al meglio, Karamoh non ha ancora il Dna del goleador, Gervinho è quello che ha più esperienza. Gli altri sono tutti giocatori da scoprire. Ad oggi, i giocatori su cui abbiamo certezze sono Cornelius e Gervinho, Inglese viene da due anni di inattività quasi. Davanti cerchiamo qualcosa, abbiamo bisogno di completare la rosa in attacco. Domani Gervinho rienterà, con lui c'è un contatto quotidiano, lo stiamo seguendo alla distanza. Da domani lo monitoreremo da vicino".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vigilia contro il Torino, Liverani: "Il ritiro non è una punizione, c'è tempo per aggiustare la situazione"

ParmaToday è in caricamento