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Lunedì, 15 Aprile 2024
SORRISO RITROVATO

Pecchia ha ripreso a correre con la carica dei 101... gol

In sessantasei partite di campionato, sotto la gestione dell'avvocato di Formia superata la cifra tonda. E il Parma ha già eguagliato il numero di vittorie dell'intero scorso campionato

Ogni giorno, nello spogliatoio del Parma, si sente l'eco profonda della voce di Fabio Pecchia che tiene sulla corda i suoi ragazzi avvertendoli che niente, ancora, è stato fatto. Ma, proprio niente, non si direbbe a guardare i numeri che nel calcio non mentono mai. E che sono lo specchio di una realtà differente rispetto a quella di dieci mesi fa, in cui il lavoro di don Fabio è riconosciuto a ogni latitudine. Pure il presidente Krause è rimasto contento ed è tornato a twittare (spinto forse più dalla vittoria della Femminile) dopo settimane in cui il suo silenzio ha quasi fatto rumore. "Un grande week end, due vittorie. Piano piano" e i soliti due cuori: uno giallo e uno blu. Piano piano, ma neanche tanto, a dire la verità. Perché il suo Parma sta prendendo il largo e si è tolto di dosso la polvere dei due pareggi consecutivi battendo 3-1 la Ternana di Breda. Dietro si alternano Como, Venezia e Cremonese (oggi seconda) con la distanza di sicurezza si mantiene di sei lunghezze. Una manciata di punti che impongono di tenere alta l'attenzione a partire da venerdì, quando al Tardini arriverà il Brescia lanciato verso i PlayOff. Ma di fronte ci sarà un Parma che ha ripreso a correre e che con i due gol di sabato, nei primi venti minuti, è diventata la squadra ad aver segnato di più in Serie B. Sono ben 15 le reti realizzate da Man e compagni nella prima parentesi di gara. Nessuno come loro in questo attacco al match. Una presa feroce sull'avversario, con questa partenza aggressiva che ha portato il Parma a diventare la squadra che ha chiuso più primi tempi fuori casa con almeno due gol di vantaggio: quattro.

Con dieci partite ancora davanti, Pecchia ha già eguagliato il numero di vittorie dell'intero campionato scorso: 17, 9 di queste lontano dal Tardini dove ha conquistato 29 punti. Nessuna squadra ha fatto meglio. Il Parma ha il migliore attacco del campionato, con 53 gol segnati con 14 marcatori diversi. Quasi due reti a partita, cinque in più rispetto a quelle realizzate durante la prima stagione di Pecchia. Che, in 66 gare di campionato ha superato quota 100 gol. 101, per la precisione. Numeri da big, se messi accanto a un'altra piccola primizia. Quella di don Fabio è la quarta squadra tra quelle professionistiche, in Italia, ad aver portato in doppia cifra due calciatori. Nello specifico Man e Benedyczak, dieci gol a testa. Il polacco, che ha avuto il merito di propiziare anche l'autorete di Casasola che ha fissato il punteggio sul 3-1 sabato a Terni, si è confermato un cecchino, trasformando tutti i 6 rigori calciati. Meglio di lui, in Serie B, solo Casiraghi (con 9) del Südtirol. E considerando anche la massima Serie, Benek trova posto sul podio, seppur nel gradino più basso. Numeri che certificano quanto la squadra sia cresciuta dopo la batosta contro il Cagliari ai PlayOff. Una sconfitta salutare, la classica dalla quale trarre insegnamento.  "Ho appreso ad accettare la sconfitta, che un altro è stato migliore, a rialzarmi dopo non aver fatto bene le cose, a sforzarmi per farlo meglio...". Questa frase di Pep Guardiola, con cui Pecchia ha chiuso la tesi del Corso Master per Allenatore Professionista a Coverciano, campeggia anche sui muri del Mutti Training Center. Soprattutto dopo il Cagliari. È stato quello il primo passo del nuovo cammino. Ma lui si sforza a dire che niente, ancora, è stato fatto. 

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