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Parma, Nwankwo si presenta: "Qui per giocare, darò il mio contributo"

A margine della presentazione del giovane nigeriano, Leonardi si dice fiducioso sul raggiungimento dell'obiettivo gialloblu, la soglia dei 40 punti: "Usciremo da questo momento delicato e raggiungeremo la salvezza"

Tra pochi giorni ci sarà un'altra finale, una di quelle partite che, in prospettiva immediata e futura, possono valere una stagione. Concentrazione alta e tutti con l'occhio verso il Cesena, prossimo avversario dei gialloblu al Tardini. Partita che non si può sbagliare. Il momento è delicato, lo nota anche l'ultimo arrivato in casa Parma, Obiora Nwankwo.

MI ISPIRO A XABI ALONSO - Presentato con un pò di ritardo, dovuto a problemi fisici che lo tengono lontano dai campi da gioco da una ventina di giorni, Obiora, come ha scritto sulla maglia numero 40, arriva nella sala stampa in punta di piedi, è il caso di dirlo. Timido, come un ragazzo di 20 anni, che ha gia vinto una Supercoppa di Lega e un Mondiale per Clubs con la maglia dell'Inter, Nwankwo viene preceduto dall'a. d. Pietro Leonardi, che "scarta" il suo ultimo regalo. "Fa parte di quei giocatori che ci chiedono di far scendere subito in campo. Non vogliamo bruciare uno dei campioni del nostro futuro, abbiamo puntato su di lui, assieme all'Inter lo abbiamo portato in Italia e siamo orgogliosi di aver individuato il giocatore per primi e di averlo qui con noi. Non è ancora al meglio, ma lotterà per essere d'auito". Poche parole, molte speranze riposte in lui. Il suo "Ciao a tutti" fa trasparire la giovane età, ma dopo l'emozione iniziale si scioglie. "So che la squadra non sta attraversando un momento positivo, soprattutto nella classifica. Sono qui per giocare e per dare il mio meglio. Voglio essere d'aiuto, sperando di poter cominciare subito". La sua determinazione non passa inosservata. Gli chiedono del ruolo e lui prontamente risponde: "Mi piace giocare davanti alla difesa, il fraseggio e la palla a terra sono ciò che preferisco, mi adeguo e se c'è bisogno gioco anche più avanti. So che ci sarà da lottare per guadagnarsi il posto, conosco già qualcuno dei miei compagni, sono tutti bravi giocatori. Il mio stato di salute? Mi sto riprendendo e spero di essere a disposizione già dalla prossima settimana. Il mio idolo? Xabi Alonso". scusate se è poco, sembra dire il ragazzo. Lui è stato in Spagna, conosce il calcio iberico e dice che "qui in Italia c'è molta tattica, lì invece è un pò diverso, c'è più libertà".

PRIETI, LEONARDI E IL CESENA - Nwankwo ha voglia di crescere, ha voglia di imparare e questa piazza, che da sempre ha un buon fiuto per i giovani campioni, sarà quella giusta per lui. Ci spera anche Prieti, Direttore dell'area tecnica, che assieme all'Inter e Leonardi ha piazzato il colpo. "Ha solo bisogno di imparare il nostro calcio, di familiarizzare. Conosciamo il suo talento, le sue caratteristiche. Qui avrà buone possibilità e grande spazio. Lo abbiamo seguito due anni fa, quando era in Egitto con la sua Nazionale in occasione dei Mondiali Under 20. Insieme ai nostri collaboratori ci siamo assicurati uno dei miglior giovani in circolazione. Un patrimonio della società su cui noi puntiamo molto". Inevitabile poi che il discorso si sposti sulla sfida salvezza che se non è decisiva, poco ci manca. L'atteggiamento, a tratti rinunciatario e poco cattivo della squadra nella disfatta di San Siro, ha fatto sbottare tutti. Marino non rischia per ora, ma la partita contro il Cesena potrebbe essere decisiva pure per lui. Leonardi riconosce che il momento è delicato. "Dopo la sconfitta contro il Milan, ho parlato in maniera determinata. Il nostro progetto non si ridimensiona, si dimensiona ora. Abbiamo perso sabato, è vero, ma abbiamo vinto senza giocare domenica. Forse per la prima volta in questo campionato, le nostre avversarie ci hanno fatto un favore, è un segno del destino. Sappiamo che domenica ci attende una sfida delicata, ma non voglio caricarla ulteriormente. Non è decisiva, ce ne sono altre e siamo a quattro punti dalla zona salvezza. Da parte nostra - dice Leonardi - c'è la necessità di svoltare, di dare un significato importante al nostro campionato. Al momento dobbiamo meritarci la fiducia della gente. Non voglio fare retorica, la squadra può e deve dare di più. Così raggiungeremo il nostro obiettivo". A cominciare da domenica!

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