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Domenica, 4 Dicembre 2022
Attualità Salsomaggiore Terme

L'allarme di una pizzeria di Salsomaggiore: "Dobbiamo saldare una bolletta da 25 mila euro: siamo in ginocchio"

Mattia Zalaffi, Presidente Delegazione Ascom: "Non abbiamo più tempo per pensare, se il Governo non agisce subito, la vita di tutte le imprese del terziario è a rischio”

“Bollette triplicate, calo dei consumi, materie prime in costante aumento (a volte anche difficilmente reperibili) ci stanno mettendo in ginocchio. Non abbiamo più tempo per pensare, se il Governo non agisce subito, la vita di tutte le imprese del terziario è a rischio” – è questa la denuncia di Mattia Zalaffi, Presidente Delegazione Ascom di Salsomaggiore Terme e titolare di un panificio, che si fa portavoce delle tante aziende associate Ascom della città di Salso che stanno
affrontando una crisi d’altri tempi.

“L’alimentare al dettaglio, ma anche i negozi di vicinato, il settore della ristorazione e il comparto turistico ci stanno quotidianamente segnalando la tragicità della situazione che stanno vivendo. Dopo un lungo periodo di emergenza sanitaria, in cui iniziavamo a rivedere la luce in fondo al tunnel, il caro energia ha dato un altro duro colpo alle imprese. Vogliamo segnalare la drammatica bolletta di una pizzeria di Salso che dovrà pagare ben 25mila euro tra gas e luce per il mese di luglio 2022, contro gli 8mila di luglio dell’anno scorso. A questi timori si aggiungono quelli di una struttura ricettiva-termale del centro che posticiperà l’apertura
al prossimo anno.

Non solo: per l’alimentare, già lo scorso maggio si registravano pesanti aumenti di materie prime come burro e farina, parliamo rispettivamente del +23% e + 19%. E le prospettive per l’autunno non sono certo più ottimistiche, perché all’aumento dei prezzi si affianca necessariamente un calo dei consumi causato dalla ridotta capacità di acquisto delle famiglie che saranno obbligate a razionalizzare le spese allo stretto necessario. Di questo passo – ha concluso Mattia Zalaffi – molte delle imprese della nostra provincia saranno costrette alla chiusura. Come Ascom, abbiamo portato all’attenzione del nazionale le impellenti esigenze delle imprese del terziario, proponendo come soluzione non solo quella di fissare un tetto al prezzo del gas, ma anche quella di accedere agli extrautili delle compagnie fornitrici di energia elettrica (che sono nel loro caso quintuplicati), affinché si possano tenere in vita le imprese almeno nei prossimi mesi, in attesa che vengano applicate misure più impattanti a livello europeo”.

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