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Bollette, costi alle stelle: per ogni famiglia parmigiana aumenti del 141%

Ecco i dati emersi da uno studio dell'Associazione nazionale Consumatori relativo al mese di ottobre: la nostra città è al 35esimo posto nella classifica dei rincari

Un aumento veritiginoso, pari al 141,3 per cento: di tanto sono rincarati i prezzi di energia elettrica, gas e altri combustibili nel mese di ottobre 2022 per i parmigiani. E' quanto emerge da uno studio dell'Associazione nazionale Consumatori. A livello nazionale la crescita è stata del 135 per cento, con una stangata a famiglia pari in media a 1.820 euro in più in un anno. In alcune città tra le 70 monitorate dall'Associazione nazionale consumatori si è superato addirittura il 160%.

L'Associazione nazionale consumatori ha stilato due classifiche: una riguarda le città più "virtuose", dove gli aumenti sono stati "minori", e un'altra quelle più tartassate, dove invece la crescita dei prezzi è stata maggiore rispetto alla media nazionale. Tra le fila di questa seconda classifica si trova Parma ma al 35esimo posto, preceduta da altre 34 città, tra cui Piacenza, Cremona, Bologna, Modena, Mantova, Forlì-Cesena. 

Nella top 10 compaiono: Imperia (148,1%); Biella (+148,3%); Vercelli (+148,5%); Massa Carrara (+150,3%); Alessandria (+151%); Lodi (+151,2%) e infine Bologna (+151,7%). Sul gradino più basso del podio c'è Teramo: la città abruzzese ha registrato un aumento dei prezzi pari al +152,2%. Davanti a Teramo si posiziona invece Terni, in Umbria: in città le spese per luce e gas hanno compiuto un balzo del +160,7%. E in prima posizione si distingue un'altra città umbra, Perugia: nel capoluogo di regione il prezzo delle utenze è salito addirittura del +163,8%.

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