"E' stata una violenza lacerante: mi hanno gridato negro di m... quattro volte"

La testimonianza di Omar Daffe, ex portiere del Salsomaggiore e del Colorno

Omar Daffe, ex portiere del Salsomaggiore e del Colorno, il giorno dopo avverte ancora un po’ di disagio. Tanto ne ha avvertito domenica, sul campo di Bagnolo in Piano, quando alla mezzora della partita con l’Agazzanese è stato preso di mira da un gruppo di persone che hanno usato la tribuna dello stadio per manifestare la loro frustrazione. “Mi hanno urlato negro di m… quattro volte – ha raccontato – è stata una violenza lacerante. Vivo in Italia dal 2003, sono passati sedici anni da quando sono arrivato – racconta il portiere senegalese che ha giocato anche a Salsomaggiore e Colorno nel territorio parmense - non è la prima volta che mi accade un episodio del genere, però le altre volte ci passavo sopra, faceva male ma stavo zitto, facevo finta di niente, anche se sentivo rabbia e dispiacere. Domenica ben quattro volte mi hanno urlato negro di m… , è stato una violenza lacerante. Ho detto basta. Tutti hanno sentito, solo a ripetere quello che ho sentito mi vengono i brividi. Quattro volte me l’hanno detto senza che nessuno alzasse un dito, solo i giocatori della Bagnolese dicevano al pubblico di smetterla. Ho provato molto disagio, sono uscito dicendo che non ero disposto più ad ascoltare queste offese. Ieri era molto di più la gente che si è schierata con me, tutti i miei compagni di squadra, gli avversari e lo staff tecnico della Bagnolese. Alla fine sono venuti a chiedere scusa nello spogliatoio per una cosa che non avevano fatto”

Il giocatore è da anni presidente di una associazione di volontariato che ogni anno porta in Senegal beni di prima necessità e materiale sportivo per i bambini. “Senegol è la mia passione, l’ho ideata, l’ho voluta. Dal 2014 – assieme a Orlandini e Ramundo - raccogliamo materiali e fondi da destinare a quelli che ne hanno bisogno,  con il gruppo di viaggio durante l’estate andiamo in Senegal ad aiutare chi è in difficoltà. Orfanotrofi, scuole calcio, diamo a 150 bambini materiale per farli giocare a calcio. Lo so che enza agonismo non c’è calcio, una partita dura novanta minuti, ma poi finisce in campo”.

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