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Martedì, 30 Novembre 2021
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L’influenza torna e non da sola: primo isolamento in coltura di virus Influenza A “accompagnato” da virus Parainfluenza 3

L’isolamento in coltura e l’identificazione sono avvenuti nei laboratori di Virologia clinica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma

Il Italia non sembra essere stato ancora riportato l’isolamento in coltura del virus influenza, ma solo il rilevamento del suo genoma. 

Il virus Influenza di specie A, sottotipo H3, in co-infezione con il virus Parainfluenza 3, è stato identificato mediante metodi molecolari ed esame colturale l’8 e il 9 novembre 2021, rispettivamente, dalla Prof.ssa Flora De Conto, dalla Prof.ssa Maria Cristina Arcangeletti e dai collaboratori nei Laboratori di Virologia clinica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, diretti dalla Prof.ssa Adriana Calderaro, Professore Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell’Università di Parma.

L’impiego di tecnologie molecolari avanzate, in sinergia con metodi colturali, in uso nei laboratori, ha permesso, anche quest’anno come da tradizione pluridecennale consolidata, una diagnosi rapida di infezione da virus influenza A, in associazione a virus Parainfluenza 3, da un aspirato naso-faringeo di un lattante di 2 mesi ricoverato in Neonatologia con difficoltà respiratorie e difficoltà ad alimentarsi, segni non specificamente riferibili a un sospetto clinico di influenza.

L’identificazione e isolamento in colture cellulari di virus influenza A di sottotipo H3 (uno dei due sottotipi circolanti nell’uomo) all’inizio del mese di novembre sembra essere in linea con i dati di sorveglianza epidemiologica europea attestanti una circolazione prevalente della specie A in aumento dal mese di ottobre, anche se ancora a livelli inferiori rispetto a quelli comunemente rilevati nella stagione epidemica invernale.  

In tale ottica, altro aspetto molto significativo riguarda il contestuale rilevamento di un secondo agente virale, il virus Parainfluenza 3, nello stesso lattante che, per fascia di età, è da considerare tra le categorie di soggetti maggiormente predisposti alle infezioni virali a causa della scarsa esperienza immunitaria.

Questo aspetto sottolinea l’importanza di avere disponibilità di mezzi diagnostici all’avanguardia contestualmente alla possibilità di coltivare in vitro gli agenti virali da campioni clinici, ma soprattutto di poter contare su professionalità ed esperienza pluridecennali, quali quelle dell’équipe operante nei Laboratori di Virologia clinica dell’Università di Parma, in grado di fare diagnosi virologica accurata e rapida non solo di infezione da virus Influenza, ma anche di infezioni sostenute dai numerosi altri agenti virali dell’apparato respiratorio, quali virus parainfluenzali, virus Respiratorio Sinciziale, Metapneumovirus, Bocavirus, Coronavirus, Adenovirus, Rhinovirus.

Questi risultati, di grande utilità per i pazienti e anche per lo studio dell’epidemiologia delle infezioni virali, sono possibili anche grazie al supporto della continua attività di ricerca condotta sugli stessi virus nel medesimo Centro, che ha un’attività scientifica documentata da pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche a carattere internazionale.

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