Mattarella a Parma nel segno del clima: "La sostenibilità è il futuro"

Auditorium Paganini strapieno e applausi per il Presidente della Repubblica

foto Ansa

Auditorium Paganini strapieno per l'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella nostra città in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università di Parma. Il Presidente è stato accolto da una folla che lo ha applaudito. "L’impressione che ho avuto - ha esordito Mattarella - è che l’occasione di oggi rappresenti un’anticipazione di quello che tra un mese vivrà Parma come capitale della Cultura. L’Ateneo rappresenta un punto centrale della sua attività. La centralità degli studenti, il capitale umano e l’interazione con l’ambiente. 

L’Ateneo è un luogo in cui si raccolgono i vari profili e le sfaccettature della quotidianità. La questione della sostenibilità dello sviluppo è al centro della missione. Vorrei che fosse recepito il senso di futuro. C’è una forte tentazione di tornare al passato. Tutti ricorderanno il dialogo di Leopardi tra un venditore di almanacchi e un passeggero. Ogni anno che verrà è migliore rispetto a quello che è trascorso. Il fascino del futuro - dice Leopardi - questo è quello che rende l’aspettativa più ricca. Tra utopia e dovere morale c’è una grande connessione". 

"L’apertura di quest’anno accademico - ha sottolineato il presidente della Provincia di Parma Diego Rossi -  è importante per la nostra Università, i segnali di ripresa rappresentano ottimismo e fiducia per il nostro territorio, un’eccellenza in questi anni. La nostra università forma i cittadini che ci aiuteranno a migliorare il tessuto socio-economico". 
 
"Oggi è una giornata speciale - ha dichiarato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti - ringrazio il Magnifico Rettore per questa magnifica idea di coinvolgere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  L’inizio dell’anno accademico, per una città fortemente universitaria e orgogliosa di rappresentare la comunicato di appartenenza, inizia nel segno della sostenibilità economica e sociale, oltre che ambientale. Perché la comunità che viviamo la costruiamo noi". 

"In questi ultimi quattro anni in Regione - ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini - c’è stato un aumento del 30% degli iscritti all’università. Stiamo diventando attrattivi e 5 anni fa con il patto del lavoro, abbiamo cominciato questa sfida. Se questa terra è stata la prima per crescita, export, ha visto ridotta la disoccupazione fino al 5%, se vogliamo garantire un futuro abbiamo bisogno di investire sulla sostenibilità. Le manifatture, il turismo, la cultura e il sapere. Noi possiamo vincere la sfida della competitività con i paesi più forti solo se puntiamo sulla qualità. Stiamo investendo molto sul futuro, sul diritto allo studio (prima regione in Italia). Dall’Unione Europea abbiamo ottenuto 120 milioni di euro, investiremo una parte di questi nell’elenco lavoro". 

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