omicidio vannini, prantera (forza civica): "la vita di un ragazzo non può e non deve valere cinque anni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La vita di un ragazzo non può e non deve valere cinque anni. Invece la sentenza in appello sul caso Vannini ha decretato proprio questo. La pena per Antonio Ciontoli era inizialmente stabilita in quattordici anni per lui e tre per i restanti componenti della famiglia, rei di non aver soccorso in tempo il ragazzo agonizzante. Già con soli quattordici anni non si sarebbe reso giustizia al ragazzo ma ora, a maggior ragione, questa sentenza puzza di grande incompetenza da parte di chi l'ha emanata, una continua campagna buonista all'insegna della concessione, del lasciare fare, pur di essere contro alle vittime. Costoro che operano in maniera molto superficiale non solo uccidono un ragazzo per la seconda volta ma attentano anche alla tranquillità del cittadino, perchè se la vita di una persona vale cinque anni, allora molti criminali potrebbero avere un futuro garantito. Delinquenti che non lavorano sarebbero mantenuti, come sempre, da noi contribuenti per pochi anni e poi rimessi in libertà, insomma, oltre il danno la beffa! La giustizia Italiana dovrebbe rendersi nuovamente protagonista della giustizia, invece ultimamente sembra proprio fare esattamente il contrario. Esprimo pertanto la più totale vicinanza ai famigliari della vittima e tutto lo sdegno possibile nei confronti di chi protegge i delinquenti e permettono loro di uccidere le loro vittime una seconda volta. Alberto Prantera Forza Civica Parma

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