Piogge nel parmense: dove e come è intervenuta la Bonifica

L’intero staff dell’ente impegnato al completo sul territorio per fronteggiare l’emergenza

Le precipitazioni abbondanti degli ultimi due giorni hanno immediatamente allertato tutte le squadre dello staff operativo del Consorzio della Bonifica Parmense che presidiano il territorio nel comprensorio gestito.

Il direttore Fabrizio Useri – coadiuvato dalle maestranze tecniche e in sinergia diretta con il presidente dell’ente Luigi Spinazzi – ha coordinato ininterrottamente l’attività operativa che ha visto l’impiego di 80 elementi a pieno regime (tra tecnici ed operai specializzati) affinché il monitoraggio per il controllo e il funzionamento degli impianti di scolo e il conseguente deflusso dell’acqua invasata nella rete di canalizzazione risultassero costanti e corretti. Lo staff, suddiviso in due turnazioni quotidiane nel corso delle ultime le 48 ore, ha monitorato anche le aree a rischio da allerta idrologica.

Sono stati attivati tutti gli impianti consortili per il sollevamento e lo scolo delle acque: a Sorbolo Mezzani, uno dei sifoni Bigone, al Travacone (Colorno), a Chiavica rossa, a Coltaro, al Cantonale, all’Abbeveratoia in città ed anche le pompe al Pilastrello e sul cavetto di Soragna.

Chiuse inoltre tutte le paratoie sui torrenti Parma, Enza e Taro per evitare rigurgiti; mentre quelle dei canali che scaricano direttamente nel Fiume Po restano per ora aperte per consentire il maggior deflusso possibile delle acque interne.

Appena i livelli idrometrici dei torrenti si abbasseranno, il Consorzio aprirà, in via prudenziale, le chiaviche per garantire anche in questo caso il più elevato svuotamento possibile dei canali al fine di scongiurare tracimazioni consistenti.

E fino a questo momento, nelle aree di competenza e nella complessa rete gestita – che conta 1500 km di canalizzazioni – non si sono rilevate anomalie.    

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