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Scuola: venerdì 25 settembre gli studenti scendono in piazza: "Stop alle classi pollaio e agli autobus strapieni"

Le rivendicazioni degli studenti che si troveranno alle ore 9 a barriera Bixio per un presidio

Nella mattinata di veneredì 25 settembre gli studenti scenderanno in piazza anche a Parma per chiedere un rientro a scuola in sicurezz e per protestare contro le classi sovraffollate e contro gli assembramenti a bordo degli autobus in città. Lo faranno con un presidio - annunciato per le ore 9 a barriera Bixio. L'iniziativa di protesta è stata indetta congiuntamente da alcune associazioni studentesche e da singoli studenti. 

"No alle classi pollaio e agli autobus strapieni": le motivazioni delle protesta

"Dopo 4 mesi di disastrosa didattica a distanza - si legge in una nota congiunta - che ha escluso milioni di studenti dalle lezioni inizia l’anno scolastico, ma senza nessuna sicurezza per la salute nostra e quella dei professori. Mentre la ministra Azzolina ci prende in giro dicendo che non esistono più classi pollaio conosciamo bene qual è la verità: mancano i docenti e gli spazi non sono sufficienti, torniamo a scuola in aule sovraffollate e/o con doppi turni o in didattica mista, ma questo non è il rientro che vogliamo!

CLASSI POLLAIO
Con le classi sovraffollate il rientro in sicurezza non può essere garantito: studenti ammassati, 2,2 milioni di banchi ancora da consegnare e 50 mila studenti ancora senza un’aula. Da anni l’edilizia scolastica ha rappresentato un problema gravissimo per la scuola, e oggi a maggior ragione rappresenta il primo ostacolo a un rientro in sicurezza. Gli studenti e i professori che rincominciano la scuola rischiano di ammalarsi ogni giorno, occorre oggi come occorreva allora un piano di edilizia speciale e il riutilizzo degli immobili in disuso.

AUTOBUS PIENI
Gli autobus sono strapieni e le misure prese dal governo e dal comune e dalla provincia sono insufficienti. Se in classe è difficile rispettare le misure di sicurezza, in autobus è impossibile. Abbiamo visto con preoccupazione la situazione degli autobus pieni ben oltre il limite e siamo a conoscenza del rischio a cui siamo esposti, così non si può andare avanti, servono più autobus!

POCHI DOCENTI
Non mancano solo aule e autobus, ma pure gli insegnanti: mancano ancora 150 mila docenti al rientro in classe. In una manovra economica da centinaia di miliardi soltanto gli spiccioli sono stati destinati all’istruzione, che non è mai una priorità. Occorre un piano speciale di assunzione di docenti in modo che il rapporto numerico docenti/studenti permetta un rientro mantenendo le distanze.

DIDATTICA MISTA
La didattica a distanza ha rivelato nei mesi di pandemia i suoi limiti. I dati ministeriali hanno rivelato che circa il 30% degli studenti non ha seguito regolarmente le lezioni. Le barriere economiche hanno impedito l’accesso all’istruzione a milioni di studenti e il proseguimento della didattica mista rischia di mantenere queste barriere. La didattica a distanza non deve essere la stampella della scuola pubblica in smantellamento. Occorre investire nel rientro in sicurezza per non abbandonare gli studenti a se stessi! Il 25 scendi in piazza, Barriera Bixio ore 9.
 

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