Tep: il calo dei ricavi non ferma gli investimenti in tecnologie e bus “green”  

È stato presentato il nuovo piano industriale

Dopo la presentazione tenutasi in Provincia nelle scorse settimane, TEP ha illustrato oggi il proprio piano industriale triennale 2021-2023 anche alla Commissione partecipate del Comune di Parma.

Il piano era stato redatto nel mese di ottobre, prima del recente mini-lockdown e delle nuove regolamentazioni imposte dal Governo con riduzione ulteriore della portata dei mezzi, rispetto alle limitazioni già introdotte all’inizio dell’anno scolastico. TEP, tuttavia, ritiene che le ultimi restrizioni non inficino la validità del documento presentato.

L’esercizio 2020 chiuderà con un risultato negativo, sul quale ha pesantemente inciso il crollo dei ricavi e l’incremento dei costi che sono diretta conseguenza della pandemia da Covid-19. L’auspicio, tuttavia, è quello di un progressivo recupero nel 2021, per tornare nel 2022 ai livelli pre-crisi, con la previsione di ricavi a fine piano che dovrebbero tornare a superare quota 51 milioni di euro ed un risultato netto intorno ai 400 mila euro.

Non è ancora chiaro quali contributi aggiuntivi riceverà l’azienda per il 2020, pertanto la perdita operativa, stimata intorno a 1,6 milioni di euro, potrebbe ridursi notevolmente, a seconda delle decisioni che saranno prese a livello regionale e nazionale in merito alla ripartizione dei fondi stanziati a favore del settore trasporti per superare la crisi in atto.

In ogni caso, TEP ha mantenuto il cospicuo piano degli investimenti già stabilito e ha deciso di aumentarlo ulteriormente. Per supportare i progetti di crescita, l’azienda ha aperto linee finanziarie con alcuni istituti di credito per le quali si prevede il completo rientro entro qualche anno, presumibilmente nel 2023.

Nel 2020 sono stati messi in servizio nuovi autobus per un valore di 13,5 milioni di euro. Per il triennio 2021-2023 sono previsti nuovi investimenti per il rinnovo della flotta per altri 21,3 milioni di euro, cui si aggiungeranno progetti innovativi finanziati per milioni di euro, tra i quali ad esempio la possibilità di pagare la corsa direttamente in vettura con bancomat/carta di credito. L’età media del parco mezzi a fine 2021 scenderà a 9,3 anni.

Tra le novità del piano investimenti, Tep ha evidenziato gli interventi per le linee suburbane che interessano i comuni della provincia, in particolare l’incremento del numero di bus autosnodati (+16 mezzi nel periodo 2020-2021 – pari a 4,8 milioni di euro), l’impiego di mezzi a metano esteso anche alla fascia extracittadina ed il progressivo rinnovo del parco autobus destinato alle tratte appenniniche.

Per quanto riguarda le tratte urbane, è previsto un nuovo contributo aggiuntivo specifico per il Comune di Parma per l’acquisto di nuovi bus, che in ogni caso richiederà da parte di TEP ingenti esborsi finanziari immediati, da recuperare poi negli anni successivi. Ciò permetterà un ampliamento della flotta a metano e l’entrata in servizio, tra fine 2020 e metà del 2021, dei nuovi filobus full electric, con un investimento di 11,7 milioni di euro.

A margine della commissione comunale Tiziana Benassi, Assessora alla Mobilità Sostenibile del Comune di Parma ribadisce "la sinergia tra le istituzioni territoriali impegnate in ambito di Tpl. La nostra riforma della mobilità si integra con un piano industriale che va nella direzione degli investimenti. Il nostro impegno nel rinnovo dei mezzi e della tecnologia, oltre all'aumento del comfort dell'utenza, ha come obiettivo quello di attuare strategie che vadano ad incrementare l’utilizzo del trasporto pubblico locale. E' un momento particolare e critico quello attuale, ma noi guardiamo avanti, vogliamo essere pronti e propositivi per concretizzare sempre più la nostra visione di sviluppo sostenibile della città e questo piano industriale ne è la conferma"  

A seguito della presentazione tenutasi in Provincia e presa visione del piano proposto, il Presidente Diego Rossi ha dichiarato: “Si è trattato di un’occasione – chiesta e ottenuta - per riprendere il dialogo istituzionale tra Tep e Provincia. Questo Piano triennale mette in campo risorse importanti per l’ammodernamento del parco mezzi, anche in chiave green, e contribuisce a ridurre l’età media dei veicoli. La situazione economico – finanziaria di Tep nel 2020 segna una situazione di sofferenza, ma la solidità complessiva dell’azienda sembra poter ammortizzare bene queste difficoltà. Nell’occasione si è fatto anche il punto sull’organizzazione del trasporto pubblico locale, che in questi mesi di emergenza sanitaria è stato al centro dell’attenzione, tra l’altro col potenziamento di alcune linee, con l’introduzione di corse bis e la collaborazione con trasportatori privati. Il nuovo clima di confronto tra Tep e Provincia ci mette in condizioni di trasferire più agevolmente a Tep le richieste e le osservazioni del territorio.”

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