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Sabato, 13 Aprile 2024
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Tre milioni di euro a fondo perduto per l’imprenditoria femminile

Destinati a realtà composte almeno al 60% da donne. Bando della Regione Emilia – Romagna con fondi Eu. Presentato oggi a Palazzo Giordani dall’Assessora Barbara Lori. Per il Presidente della Provincia Massari: ”E’ importante sostenere le donne che fanno impresa”

E’ in arrivo un nuovo sostegno da tre milioni di euro per l'imprenditoria femminile, grazie a un bando della Regione Emilia – Romagna che si avvale di risorse europee del programma regionale Fesr 2021-2027.
L’iniziativa è stata presentata oggi dall’Assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, presenti il Presidente Andrea Massari, la Consigliera provinciale di Parità Antonella Vezzani e la Consigliera provinciale Delegata alle Pari Opportunità Raffaella Devincenzi.

“Si tratta di un bando trasversale che abbraccia diversi settori – spiega Barbara Lori, assessora regionale alle Pari opportunità - Tra gli obiettivi del Patto per il lavoro ed il clima, è una misura che si consolida dopo una prima edizione dall’esito più che positivo che, nel Parmense, ha visto il finanziamento di 12 imprese su 108”.

Il Presidente della Provincia Andrea Massari ha espresso il suo plauso per una misura concreta destinata ad aumentare le opportunità e la qualità delle imprese gestite da donne, e valorizzare il ruolo femminile nelle imprese, ricordando come le Pari opportunità siano una delle funzioni fondamentali delle Province.

Chi può beneficiare del contributo
Il bando sostiene le imprese femminili nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi, ma anche consorzi, società cooperative e  società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne.  Inoltre possono beneficiare del contributo anche le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.

Contenuti del bando
I contributi sono a fondo perduto, per un importo massimo di 80mila euro mentre quello minimo del progetto deve essere  pari a 20mila euro. Il progetto deve essere avviato al 1 gennaio 2023 e concluso entro il 31 dicembre 2023.
Il contributo non è cumulabile con altri aiuti di Stato ottenuti sul medesimo progetto a eccezione dei contributi per garanzie del fondo centrale di garanzia e sarà concesso nella forma del fondo perduto con applicazione del regime temporary framework previa notifica alla Commissione europea e successiva accettazione da parte della stessa; nel caso in cui la risposta fosse negativa, verrà applicato il regolamento de minimis.

Scadenza
Le domande di contributo dovranno essere presentate, dal 24 febbraio al 28 marzo 2023, alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020.
I termini di chiusura saranno anticipati al raggiungimento di 300 domande.
 

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