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Maltempo, chiuse 5 strade provinciali. E fino a mercoledì 12 è allerta della Protezione Civile

Fino alle 12 di mercoledì allarme della Protezione Civile in pianura per criticità idraulica. Bernazzoli: “Abbiamo fatto l’impossibile occorre cambiare le condizioni per poter affrontare questa situazione”

E’ di livello due (su tre) l’allarme lanciato dall’Agenzia regionale di Protezione Civile per criticità idraulica provocata dal passaggio delle piene. L’allerta, che durerà fino alle 12 di domani, mercoledì 12 febbraio, è il 65esimo dall’inizio dell’anno e questo la dice lunga sulla pressione esercitata del maltempo sul nostro territorio, soprattutto sulla rete viaria. Ed è sulle strade che continua incessante il lavoro degli addetti del Servizio Viabilità della Provincia impegnati su interventi di urgenza per ripulire le strade da colate di fango e riparare i cedimenti delle carreggiate.

Complessivamente le provinciali chiuse sono cinque a cominciare dalla sp 15 a Riva dei Preti dove si è verificato un distacco dal versante di monte di massi e detriti che hanno ostruito la carreggiata e danneggiato la barriera paramassi. Ricordiamo che sulla stessa provinciale 15 a Casa Selvatica è stato eseguito dalla Provincia un recente intervento per la demolizione di due speroni rocciosi che incombevano sulla strada.

Chiuso il Ponte di Gramignazzo sulla sp 33 Padana occidentale, la Provincia effettuerà verifiche per stabilire la reale entità danno. Il fiume Taro è ancora piuttosto alto nella zona e quindi occorrerà aspettare il deflusso delle acque per analizzare lo stato della pila centrale che presenta un giunto lesionato. Chiusa nella notte a causa di una frana la sp 80 tra Monchio e Sasso. Anche qui la Provincia ha dato corso un intervento per garantirne la riapertura a senso unico alternato già nel tardo pomeriggio di oggi. I lavori proseguiranno anche nella giornata di  domani. Altra situazione problematica quella della sp 54 delle Terme, nel tratto fra Medesano e Salsomaggiore si sono evidenziati ben undici punti critici con smottamento delle scarpate di monte che hanno invaso la strada. I lavori sono in corso e quindi il transito è rallentato e in ogni caso è in programma la chiusura notturna della strada per ragioni di sicurezza. Chiuse anche la sp 81 Bedonia – Anzola per un distaccamento di masse rocciose a monte carreggiata e la sp 65 di Schia franata in un tratto nell’aprile dello scorso anno.

“E’ una situazione particolarmente critica – sottolinea il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli - Sono cinque le provinciali interrotte e questo si innesta su un quadro che è  irrisolto da tempo perché non ci sono state messe a disposizione risorse necessarie per fare le somme urgenze e gli interventi. Dal 2000 abbiamo evidenziato con documenti la necessità di almeno 200mln di euro per mettere in sicurezza  il territorio – continua - Ci rendiamo conto che l’intero paese è attraversato da una moltitudine di questi eventi, ma Parma ha forti specificità. E’ una delle province con il maggior numero di frane attive presenti, oltre 600. Noi abbiamo fatto l’impossibile, lo scorso anno abbiamo messo a disposizione ulteriori 8 mln di euro sul nostro bilancio, più di questo  non riusciamo a fare – conclude -  Occorre che cambino le condizioni  e speriamo che la Regione si attivi per avere le risorse nazionali  ed anche europee  per poter affrontare questa situazione che così  non può che peggiorare”

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