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Baganza, sopralluogo per i lavori - Il Comitato: 'Speriamo che da oggi partano seriamente'

Nel pomeriggio del 3 settembre le autorità comunali e regionali si sono riunite, su sollecitazione del Comitato Alluvionati Parma, per fare il punto dei lavori che, in realtà sono iniziati da poco. Gli alluvionati: "Le date del lavori non sono state rispettare, anzi continuamente posticipate". Le istituzioni: 'Argini pronti entro settembre

C'erano anche i rappresentanti del Comitato Alluvionati Parma, che hanno portato la voce delle 9 mila famiglie colpite dall'alluvione del 13 ottobre al sopralluogo che è stato effettuato nel pomeriggio del 3 settembre da parte delle Istituzioni, dal sindaco Federico Pizzarotti all'Assessore regionale Paola Gazzolo, dall'assessore Michele Alinovi, l'assessore Gabriele Folli. Presenti anche Francesco Capuano, direttore del Servizio tecnico di bacino, e Maurizio Mainetti dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile.

"A seguito di nostre costanti sollecitazioni -si legge in un testo distribuiti dai cittadini del Comitato Aluvionati - e con la collaborazione del Comune di Parma, nella persona dell'assessore Alinovi, siamo riusciti a ottenere quest'incontro alla presenza delle Istituzioni Regionali e Comunali. Il Comitato Alluvionati Parma intende ricevere spiegazioni da tutte le Autorità presenti. Le date dei lavori inizialmente indicate, non sono state rispettate e anzi continuamente posticipate, lasciando di nuovo a rischio la cittadinanza. Vorremmo capire per quale motivo non sono stati sfruttati i tre mesi estivi per cercare di completare le opere di somma urgenza che ci erano state promesse dai tecnici Aipo e Stb. Ulteriori preoccupazioni vengono dl ritardo per la verifica bellica che è cominciata solo il primo settembre e non sarà finita prima di tre settimane e la generale lentezza dei lavori facilmente rilevabile anche a personale non tecnico. Alla luce dei fatti accaduti il 13 ottobre ci aspettiamo che da oggi i lavori partano seriamente: riteniamo si debba tenere il cantiere monitorato e attivo in modo continuativo, questo è dovuto a tutte le persone colpite che ancora faticano a riprendersi, anche economicamente. E ci aspettiamo altresì che ognuno dei presenti si assuma le proprie responsabilità, abbandonando il gioco dello scaricabarile. Richiediamo inoltre che lo stato di avanzamento dei lavori venga quotidianamente portato a conoscenza dei cittadini tramite il sito del Servizio Tecnico di Bacino". 

LA NOTA DEL COMUNE DI PARMA: 'CANTIERE IN PIENA ATTIVITA' - Torrente Baganza, cantieri in piena attività. I Lavori di messa in sicurezza nel tratto urbano del torrente sono attuati dal Servizio Tecnico di Bacino in accordo con AIPO e Comune – Sopralluogo con l'assessore regionale Paola Gazzolo, il sindaco Pizzarotti, gli amministratori locali e i dirigenti tecnici degli enti attuatori. I cittadini chiedono certezze sui tempi dell'intervento. Il torrente Baganza, dalla tangenziale al ponte dei Carrettieri è trasformato in un enorme cantiere, con macchine movimento terra impegnate ovunque a rafforzare ed alzare le arginature nel tratto più fragile, quello urbano che l'anno scorso ha portato all'allagamento del quartiere Montanara e di una parte del Molinetto.

Che i lavori stiano ora procedendo a pieno ritmo lo hanno potuto constatare nel pomeriggio di giovedì l'assessore regionale Paola Gazzolo, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il presidente della Provincia Filippo Fritelli, gli assessori comunali Michele Alinovi e Gabriele Folli, i dirigenti di Servizio Tecnico di Bacino, Aipo e Protezione Civile Regionale, e, insieme  a loro un folto gruppo di cittadini in rappresentanza del Comitato Alluvionati, che hanno lamentato ritardi e sopratutto hanno chiesto certezze sui tempi dei lavori di messa in sicurezza del torrente in attesa della realizzazione della cassa di espansione, che rappresenterà la soluzione definitiva del problema. "Come Regione – ha sottolineato l'assessore Paola Gazzolo – abbiamo investito nell'operazione di messa in sicurezza 3,6 milioni di euro, fra Servizio Tecnico di bacino, che agisce nel tratto urbano del Baganza, e AIPO, che ha già messo in sicurezza il torrente Parma  dove era esondato fra il ponte della Ferrovia e il nuovo ponte a nord.. Siamo qui – ha ribadito Gazzolo – per  rendere conto di ciò che stiamo facendo, dei tempi di attuazione dei lavori e soprattutto di come si stia operando per innalzare fin da quest'autunno il livello di sicurezza per i cittadini e costruire una rete di monitoraggio funzionale ed efficace. I tempi – ha ribadito l'assessore – sono  in linea con quelli previsti dalle ordinanze, anche se si è dovuto fare fronte a qualche imprevisto per il rinvenimento di rifiuti e la verifica bellica che si è resa necessaria per aprire la luce delle arcate del ponte dei Carrettieri. Il tempo è per noi una priorità assoluta, e Parma non è lasciata sola”. Le informazioni tecniche  son state fornite da Francesco Capuano, direttore del Servizio Tecnico di Bacino, al quale fanno capo gli interventi in atto nel letto del  Baganza: “Entro settembre, se non ci saranno bruschi peggioramenti climatici – ha affermato Capuano – potremo portare a compimento buona parte dei lavori di risezionamento degli argini, elevando così il grado di sicurezza in caso di piena. Bisognerà invece attendere almeno fino a novembre per aprire le luci delle arcate del ponte dei Carrettieri, operazione che consentirà di fatto di garantire una portata di 600 metri al secondo rispetto ai 450 attuali, quindi di evitare esondazioni se le piene non supereranno il livello degli ultimi cento anni”. I lavori successivi di consolidamento del nuovo argine saranno portati a compimento all'inizio del 2016. Inoltre – come ha ribadito la Gazzolo – la cassa di espansione è già finanziata, anche se ancora manca il progetto esecutivo dell'opera, la cui concreta attuazione richiederà comunque diversi anni.

Il Comune – in particolare il sindaco Federico Pizzarotti e l'assessore Michele Alinovi (che ha sempre mantenuto il contatto con i cittadini e si è fatto promotore del sopralluogo) ha preso atto  del concreto avvio dei lavori e degli impegni assunti dall'assessore regionale e dal Servizio Tecnico di Bacino, con l'auspicio che non arrivino  piogge tali da dilatare i tempi di attuazione delle opere in atto, alle quali si aggiungerà in un futuro non lontano il ponte della Navetta, anch'esso già finanziato e oggetto di un concorso di idee, simbolo della rinascita di quella parte della città riferita dall'alluvione. Nel frattempo – ha informato ancora Alinovi – si farà una pista ciclabile sul nuovo argine fra il ponte dei Carrettieri e via Navetta, per consentire di portare a compimento il collegamento ciclabile diretto fra la città a il Campus Universitario anche in questa fase transitoria. I primi di ottobre – come ha promesso l'assessore regionale Gazzolo - si farà un nuovo sopralluogo per verificare l'andamento dei lavori e dare tranquillità alle 9.000 famiglie insediate nella zona potenzialmente a rischio.

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